Cronaca Ugento

Il lungo inverno di Torre San Giovanni: tra furti, vandalismo e devastazione

Furti, devastazione e vandalismo. Sono le emergenze con cui d'inverno devono fare i conti i proprietari di alcuni immobili a Torre San Giovanni, marina di Ugento. I proprietari degli immobili che ricadono nel comparto 13, nei pressi del palazzetto dello sport, a Torre San Giovanni, sono stanchi

UGENTO – Furti, devastazione e vandalismo. Sono le emergenze con cui d’inverno devono fare i conti i proprietari di alcuni immobili a Torre San Giovanni, marina di Ugento: “Durante l’inverno noi siamo nei nostri Comuni di residenza e le nostre case lì, incustodite – spiegano i cittadini –. Non sappiamo che cosa accada, di notte e di giorno. Sappiamo solo che quando suona l’allarme, alle 4 del mattino, mentre saliamo in macchina per raggiungere Torre San Giovanni, lo facciamo preparandoci alla peggiore delle notizie. E a trovare la nostra casa senza cucina, senza tv, perfino senza infissi”.

I proprietari degli immobili che ricadono nel comparto 13, nei pressi del palazzetto dello sport, a Torre San Giovanni, marina di Ugento, sono stanchi. Già da tempo lamentano la scarsa sicurezza che si vive nella marina ugentina, ma negli ultimi anni la situazione sembra diventata insostenibile. I furti e gli atti vandalici, a volte compiuti al solo scopo di arrecare danno, non si contano più, vista la frequenza con cui si verificano. Praticamente nulli i controlli da parte delle forze dell’ordine.

“Abbiamo segnalato più volte al Comune di Ugento la nostra preoccupazione – dicono – ma tutto è rimasto come sempre. Non ci sentiamo protetti”. Eppure su quegli appartamenti, i proprietari versano regolarmente le tasse al Comune, e tra queste l’Imu come seconda casa che, sottolineano, è tutt’altro che “leggera”.

“Non meritiamo almeno di essere presi in considerazione?”, chiedono. E è difficile non comprendere questo grido d’aiuto. Anche perché i primi effetti di tutto questo cominciano a farsi vedere: molti proprietari, soprattutto quelli residenti all’estero, stanno valutando l’opzione di vendere gli appartamenti, perché scoraggiati dalle continue spese sostenute, per montare grate, sistemi antifurto o semplicemente per riparare i danni subìti di volta in volta. La sensazione è che, per quante segnalazioni si possano fare, esse rimangano senza ascolto. Del resto, i cassonetti della spazzatura sempre pieni, i pneumatici riversati lì dalla scorsa estate e mai rimossi, la piazzetta rionale abbandonata all’incuria, sono la dimostrazione che, volente o nolente, il comparto 13 non è proprio tra le priorità dell’Amministrazione. 

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