"Il fotovoltaico ostruisce la strada". E fa denuncia

Costretta ad attraversare clandestinamente terreni privati, pur di arrivare in strada. Clamorosa denuncia a Sanarica. I lavori impediscono ad alcuni cittadini di transitare. "Non siamo stati avvisati"

tribunaledilecce-62
SANARICA - Costretta ad attraversare clandestinamente terreni privati, pur di arrivare in strada, perché, di fatto, l'è ormai ostruito il passaggio a causa dell'arrivo dei colossi del fotovoltaico. E' la singolare e di certo clamorosa denuncia che una donna di Sanarica ha presentato questa mattina ai carabinieri della stazione di Muro Leccese, e ricevuta dal maresciallo capo Gregorio Panzera, dopo che la donna ha chiesto consiglio al suo avvocato, Sergio Santese. E ora la faccenda giungerà in Procura. La giovane donna - come illustra lo stesso legale - non può transitare sull'unica strada comunale che collega la propria abitazione al centro abitato, a causa del sotterramento di un elettrodotto privato collegato ai due imponenti impianti fotovoltaici di 2 megawatt realizzati in zona agricola da una società tedesca in collaborazione con partner italiani.

La donna, che vive con il padre ultra80enne, lamenta che la strada è stata improvvisamente squarciata a beneficio di privati senza, peraltro, nessuna informativa da parte del Comune, specie ai cittadini che abitano nella zona attualmente sotto isolamento. Molti dei quali, però, avrebbero preferito per ora non esporsi. Nella sua denuncia, aggiunge che anche il servizio di raccolta rifiuti urbani l'è stato interrotto. Gli operatori le avrebbero riferito di non poter transitare sull'unica strada a disposizione. Insomma, un problema davvero… comune. E così, precisa che lei stessa, i suoi familiari e chiunque debba recarsi per qualsiasi motivo in casa sua, sarebbero costretti ad attraversare i campi altrui, cioè di proprietà dei titolari degli impianti fotovoltaici, per necessità evidente.

Al Comune le avrebbero riferito - secondo quanto detto dall'avvocato Santese - che è stata emessa un'apposita ordinanza, in autorizzazione dei lavori privati sulla strada pubblica. Senza, però, che i cittadini, ed è qui che s'insinua il dubbio del legale, abbiano ricevuto adeguata informazione in merito, né garanzie per i residenti di un agevole percorso alternativo. Ma intanto, i carabinieri non possono bloccare i lavori: l'ordinanza è regolare, il problema è dunque nella sua applicazione. E la palla balza ora alla Procura di Lecce.

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Secondo l'avvocato Santese, si dovrà accertare, fra le altre cose, proprio l'assenza di un percorso alternativo, dotato di segnaletica. Nell'ordinanza del Comune, che riguarda la chiusura al traffico del tratto di strada comunale Delle Macchie e Funizzani, a firma del sindaco Vittorio Aprile, si legge che "a partire dalle ore 7 del 7 giugno 2010 e del 16 giugno 2010 si svolgeranno i lavori di costruzione di un elettrodotto interrato", nei due tratti di strada. Da qui, la necessità di interrompere la circolazione dalle 7 alle 17, in entrambi i giorni. Nell'ordinanza si legge però anche che si dovrebbe ordinare "un percorso alternativo a supporto della circolazione stradale", oltre che della "collocazione di adeguata segnaletica", con la municipale incaricata di dare esecuzione all'ordinanza.

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