Il gioco d'azzardo dilaga fra i minori

Lo Sportello dei diritti della Provincia lancia un appello a rivenditori di lotterie istantanee: "Verificate l'età degli acquirenti". Ai provider di scommesse on-line chiede invece limiti d'accesso

banconote
Anche i minori a rischio gioco d'azzardo. Inutile negarlo, le lotterie dello Stato costituiscono un gioco ispirato all'azzardo, termine dal francese "hasard", derivato dall'arabo "az-zahr", cioè "dadi". Le segnalazioni giunte allo Sportello dei diritti istituito presso la Provincia di Lecce accendono la spia rossa: i minori sono esposti a quella malattia che conduce a legare le proprie sorti ai dadi. Una pratica che risale alla civiltà egizia, all'Asia, alla Cina e al Giappone, dove si scommetteva forte anche sulle corse dei carri. Gli imperatori romani Caligola, Nerone e Claudio oggi sarebbero definiti giocatori d'azzardo o compulsivi. Forse li avremmo trovati nella bisca scoperta sabato notte dalla guardia di finanza di Lecce ad Arnesano. Addirittura la roulette vanta la paternità del filosofo Blaise Pascal.

Una malattia, il gioco d'azzardo, perchè non è un atteggiamento deliberato dall'individuo, come il vizio, ma è subito dall'individuo, il quale è trascinato a privarsi di qualcosa. La crescente soglia di tolleranza, crisi d'astinenza, perdita del controllo segnano il passaggio dal vizio alla patologia.
Il rischio sociale, avverte lo Sportello dei diritti, la cui delega è stata assegnata all'assessore Carlo Madaro, è dietro l'angolo. Le lotterie istantanee e la carenza di severi controlli sull'acquisto da parte dei ragazzi, le lotterie on-line, anche autorizzate, costituiscono il rischio di come spese fuori bilancio a carico delle famiglie, molto spesso ignare delle debolezze dei figli.

La Finanziaria del 2006 ha tentato di attenuare le conseguenza del fenomeno, ma occorre tutelare i minori e lo Sportello dei diritti lancia un appello ai rivenditori delle lotterie istantanee: verifichino l' età degli acquirenti. E ai provider e ai gestori dei servizi internet di scommesse on-line chiede severi limiti all'accesso al fine di garantire una più compiuta tutela dei minori che utilizzano la rete.

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Ma qui sconfiniamo nel problema dell'utilizzo della rete informatica, come sulle cause del goco d'azzardo fra i minorenni.Motivi biologici: deficit del sistema neurotrasmettitoriale della ricompensa, ma anche fattori ereditari; ambientali: pressione sociale, ambiente familiare e suoi valori; psicologici: volontà di autopunizione, necessità di fuga e di eccitazione, sensazione di poter
controllare l'esito del gioco. Ma alcune di queste cause sono comuni ad altri tentativi di evasione giovanili e non solo.

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