Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca Taurisano

Il Gps porta i poliziotti dal basso Salento al covo di auto rubate a Oria

In due sono finiti nei guai. Tutto nato dopo il furto di un veicolo. Si è così scoperto un giro più vasto nel Brindisino

ORIA - Riciclaggio di auto di provenienza furtiva e concorso in ricettazione di autovetture di provenienza furtiva in un caso in un caso e concorso in ricettazione di autovetture di provenienza furtiva nell’altro. Nei guai sono finiti due oritani, Fabrizio Nucera, di 37 anni, e Giuseppe Castrovillari, di 20. Nucera, dopo l’arresto, era stato posto in carcere, a Brindisi. Dopo la convalida, è andato ai domiciliari. Castrovillari, inizialmente ai domiciliari, ora ha invece l’obbligo di dimora a Oria.

La vicenda, però, è nata dal basso Salento e si è snodata fino alla provincia di Brindisi via Gps, tanto che le indagini sono partite dagli uomini del commissariato di polizia di Taurisano. Tutto, infatti, è iniziato dopo il furto di un’autovettura in provincia di Lecce, munita di sistema di localizzazione montato dall’assicurazione. I tracciati hanno condotto i poliziotti in una zona di campagna, non lontano da Oria. Così, si è avviata un’attività di osservazione dell’area, autorizzata dalla Procura, che ha consentito di ritrovare l’auto ricercata e una seconda, nascosta tra gli ulivi, sempre rubata.

A quel punto si è deciso di rimanere nascosti in zona per alcuni giorni e notti, fino a quando non sono spuntati due uomini sospetti con altrettante autovetture. All’alt degli agenti, hanno cercato di eludere il controllo con manovre azzardate. Uno è stato costretto a fermarsi poco dopo, mentre l’altro ha innestato la retromarcia, finendo anche fuori strada e saltando un dislivello di circa mezzo metro, andando a finire la corsa davanti a un albero di ulivo secolare. E’ persino scoppiato lo pneumatico anteriore sinistro. L’impatto è stato forte, e tuttavia è riuscito a uscire e scappare nelle campagne. Dopo circa un’ora è stato comunque rintracciato in casa.

Durante le perquisizione nelle vetture sono stati sequestrati due paia di guanti di gomma, un giravite a spacco di 22 centimetri circa, una centralina Bosch decodificata, installata al posto della centralina originale codificata, e un Immobypass Car 2018 per auto Fiat, Alfa Romeo e Lancia, dispositivo utilizzato per bypassare le centraline codificate.

Da successivi accertamenti, è emerso che sull’auto sulla quale viaggiava il soggetto che si era dato alla fuga erano state applicate le targhe, posteriore e anteriore, e la targhetta identificativa, di una Fiat Panda non rubata. Il numero di telaio punzonato sulla carrozzeria corrispondeva a sua volta a altra Fiat Panda, risultata, questa, rubata (da cui il reato di riciclaggio).

Gallipoli, controlli antidroga

A Gallipoli, invece, nel corso dei servizi per il controllo del territorio, i poliziotti del commissariato hanno controllato ed identificato ventisette persone e quindici veicoli.  Durante l’attività è stato controllato anche un 27enne, già noto, trovato in possesso di un modesto quantitativo di hashish e marijuana. Il nervosismo manifestato dal giovane ha però indotto i poliziotti ad estendere la perquisizione nella sua abitazione, all’interno della quale è stato rinvenuto altro stupefacente dello stesso tipo e sempre di modico quantitativo. Pertanto, è stato segnalato alla per uso personale di stupefacente, a scopo non terapeutico.

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