Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca Centro / Viale Gallipoli

Il lavavetri blocca il traffico, poi sputi e insulti alla malcapitata automobilista

Denunciato un bulgaro 28enne che in viale Gallipoli aveva letteralmente fermato un'auto, non facendo procedere una donna. Lei non voleva farsi lavare il parabrezza e a quel punto ha iniziato a dare in escandescenza. E' stato necessario l'intervento di una volante di polizia

L'incrocio di viale Gallipoli.

LECCE – Il verde era scattato, ma lui non si schiodava. Coda, clacson, improperi e sputi, sotto un caldo torrido. E tutto per il vetro di un’auto che L.S., un bulgaro di 28 anni senza fissa dimora, aveva deciso di lavare per forza. Fino a scatenare un mezzo putiferio. Ora risponde di molestie, ingiuria e violenza privata. E la sua posizione amministrativa è al vaglio della Divisione immigrazione della questura.

Chi circola abitualmente in auto nel centro di Lecce, avrà sicuramente notato che, negli ultimi giorni, si era parata una schiera di solerti lavavetri all’incrocio semaforico fra viale Gallipoli e via Oronzo Quarta. Forse un po’ troppo solerti, e soprattutto insistenti. Come nel caso del 28enne che, intorno alle 13 di ieri, con bottiglietta e spugne al seguito, aveva preso di mira una donna, la quale non ha potuto fare altro che chiamare la polizia.

Al fermo rifiuto dell’automobilista di farsi pulire il parabrezza, infatti, il bulgaro, pur di racimolare la “sua” moneta, si era parato davanti, finendo per bloccare la circolazione stradale. E a quell’ora, con quel caldo, l’ultima cosa che una persona in auto desiderebbe. Non riuscendo a riprendere la marcia, la donna ha chiesto al giovane più volte di spostarsi. In tutta risposta, ha ricevuto alcuni sputi sull’auto, seguiti da una sequela di insulti e parole sempre più minacciose. Comportamenti non certo sfuggiti ad altri spazientiti automobilisti, fermi al semaforo, uno dei quali è intervenuto in difesa della donna. Il lavavetri, invece di calmarsi, ha iniziato a inveire anche contro quest’ultimo, proseguendo nell’atteggiamento arrogante persino di fronte alla polizia, ormai arrivata a bordo di una volante. Identificato, il bulgaro era peraltro già noto perché nel gennaio scorso era stato denunciato per guida senza patente. Condotto in questura, ha beccato nuove denunce.

Una curiosità: l’incrocio è lo stesso in cui, fino a qualche tempo prima, “esercitava” un nigeriano piuttosto violento negli atteggiamenti, più volte finito nei guai per aver minacciato pesantemente malcapitati automobilisti che non volevano versare un obolo.  

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