Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Il meglio dell'Italia per una dolce vita londinese

La vita è stata dolce a Londra negli ultimi giorni. Fatta di cassate siciliane, formaggi morbidi, cantucci, caffè e mascarpone.

Dolce come quella di Fellini e l'immenso regista non l'avrebbe mai immaginato di ritrovarsi a Londra, intendo, e a dover cedere, suo malgrado, il titolo di uno dei suoi capolavori ad una fiera del Made in Italy, La Dolce Vita, appunto. Per quattro giorni, dall'8 marzo a domenica 11, è stato un tripudio d'Italia rappresentata dal suo meglio.

Il vino, l'oro degli dei provato con dadini di pane fresco, il pesto. E poi le spremute fatte al momento dalla Sicilia, la grappa, i liquori all'anice, il caffé. Una giostra di profumi e di sapori. E ti facevano assaggiare tutto. Che stordimento! Con una certa disinvoltura sono riuscita a passare da un amaretto ad un cucchiaino di gorgonzola, e poi alla cioccolata calda al peperoncino per poi ritornare ad un frammento di cassata siciliana. Questo dopo aver pranzato con pane prosciutto e mozzarella di bufala, ma ancora dopo aver provato il gelato e poi le sfogliatelle alla creama alla vaniglia ed dopo aver provato la mortadella di non so dove. Lo stomaco ad un certo punto è come se mi avesse detto: "Ok, non c'è problema, ma poi non dire che non lo sapevi".

Ma non solo cibo. Anche artiginato della pelle, con guanti, scarpe, borse, giacche. E poi anche camicie. E le macchine, protagonista la Fiat. Agenzie immobiliari. E molto altro.

La mia Londra negli ultimi giorni è stata la mia Italia. Nel ruolo di responsabile dello stand di "Your House in Italy", un magazine specializzato in immobili italiani, vere meraviglie costruite dagli uomini sulla terra, ho incontrato inglesi pazzi per il nostro paese, a centinaia.

Ma lo sapete che c'è un numero impressionante di inglesi che vuole trasferirsi in Italia per sempre? E molti lo hanno già fatto? Beh, a parte Sting e molti altri che da tempo hanno scelto la Toscana, intere colonie di inglesi hanno preso di mira alcune località italiane. Conquistata la Toscana, sono passati a Le Marche e contemporaneamente a la Puglia, alla Calabria e così via.

Personalmente penso un po' perché gli Inglesi hanno nel sangue un residuo di essere imperialisti, e realmente (confermato da loro) perché le case sono più cheap, costano di meno. Ma il motivo principe è anche la prepotente attrazione che l'Italia esercita sugli inglesi, e non solo, con posti da fiaba, passando per il mare, alla campagna, alla collina, alla montagna. E aggiungendo il sole, il cibo, il vino, il calore della gente, la lingua straordinaria e romantica. Con occhi estasiati mi sono state elencate tutte queste ragioni che li inducono a pensare di comprare una casa in Italia per le vacanze, per investimento o per trasferirsi per sempre.

Di storie ne ho sentite raccontare dal fermento degli stand. Molta fantasia l'ho vista arrivare dal Sud. Con le "coppole" da scugnizzo, per esempio, viste in chiave moderna, colorate, con i fiori o con le piume e gli strass, Luan production. Ho conosciuto anche un gruppo di intraprendenti imprenditori formato da due ex finazieri, ed un operatore turistico che hanno deciso di ricominciare dalle cassate ed i cannoli della Sicilia creando un vero business, sicilysweetsicily. C'era anche la Puglia con i suoi muretti a secco, ed uno stand di Brindisi, di Otranto. With my compliments!

L'Italia caciarona e festosa ha rallegrato Londra, complice anche un sole straordinario presente per l'intera quattro giorni e che filtrava dalle vetrate della maestosa Olympia, il centro esposizioni del XIX secolo più grande del Regno e realizzato con ferro e vetro, così che sembrava di stare davvero in Italia.

E, a La Dolce Vita, di certo non poteva mancare il cinema. In questo caso rappresentato da un progetto piuttosto originale. Il film, per la regia di Isabella Borromeo e Nicola Deorsola, non ha ancora un titolo preciso potrebbe essere "Vorrei vederti ballare" oppure "Dove nascono le tartarughe", o tutti e due i titoli insieme, come ha suggerito Alessandro Haber, l'attore italiano presente a La Dolce Vita e tra i protagonisti del film. "Sai io sono stato recentemente in Puglia", mi ha detto, "ho fatto alcune serate nei teatri di di Brindisi e Taranto con il 'Two Men Show', in coppia con Rocco Papaleo.

Alessandro Haber, artista poliedrico e amante della musica, in effetti ricordavo una sua interpretazione de 'La Valigia dell'attore', canzone scritta proprio per lui da Francesco De Gregori. Haber interpreta le canzoni a modo mio, le fa proprio sue, si può dire. Ha ricantato 'Margherita' di Cocciante, 'Insieme a te non ci sto più' della Caselli e rivista più recentemente da Battiato, in qualche modo ispiratore anche del titolo, seppur provvisorio, del film.

La produzione è della Falco di Roma. La storia con la supervisione di Giovanni Veronesi, quello che ha scritto 'Il ciclone' e 'Manuale d'amore', è davvero delicata ed originale. Racconta di Martino un giovane sensibile e solitario che vive con il padre psichiatra. Passa il tempo a riprendere con una videocamera tutto quello che vede e a conversare con le sue amate tartarughe. Si innamora di Ilaria, una ragazza in terapia dal padre. Trova il modo per fingersi giovane assistente del professore. Si fa crescere la barba, cambia il taglio di capelli e ci riesce. E con ottimi risultati, e visibili miglioramenti nella mente e nel cuore della ragazza.

La voce si sparge e cominciano ad arrivare altri pazienti, amici un po' strani di Ilaria, tra questi Alessandro Haber. Martino naturalmente perde il controllo della situazione ed il resto non si può svelare. Haber porta la sua bravura testimoniata da più di ottanta film, fino al più recente 'Shooting Silvio'. Ed ora la Puglia respira nella sua vita avendo sposato Antonella Bavaro, attrice di Giovinazzo, in provincia di Bari, unione resa ancora più importante dopo l'arrivo di Celeste, due anni e mezzo di allegria. "Sto bene", mi ha detto "sono un po' alle prese con una dieta, ho già perso sei chili in undici giorni. Almeno due volte all'anno faccio un'operazione di ripristino generale per riparare agli eccessi". Importante, si può essere produttori del film anche con poco, a La Dolce vita hanno promosso infatti la campagna per diventare coproduttori, tutte le informazioni a: falcoproduzioni@gmail.com

Sono uscita felice dalla fiera pensando che l'amore ed il cibo mettono a posto sempre
le cose. I sorrisi, gli incontri, lo scambio. Ed ho pensato che il grande assente è stato,
ancora una volta, il pasticciotto. Lancio un'idea a chi vuol fare La Dolce Vita l'anno
prossimo, ho tutti i contatti. Sono assolutamnete certa del successo che incontrerebbe il nostro lingotto alla crema a Londra. Datevi da fare. In coda i miei saluti ad Antonio e Massimo, che mi ha ricordato i tempi della radio ma
delle "chicchinelle" ne parlo la prossima volta.

Vi lascio con un'immagine ripresa dai giardini della città, con le distese di daffodils.
In questo periodo Londra è tappezzata da questi fiori delicati, gialli e arancio. Sono
le giunchiglie, il primo segno della primavera che pulsa sotto la corteccia dei rami,
impaziente vibra nell'ansia di cedere, di liberare i suoi petali e le foglie.


Più dolce, la vita!

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