Cronaca Otranto

Il mosaico patrimonio dell'umanità? Primo passo

Nasce ad Otranto il Club Unesco. Un primo passo, il frutto di un lungo percorso, passato dalle inchieste di LeccePrima sul mosaico di Otranto e dalle iniziative del comitato Pro Albero della vita

Un particolare del mosaico della cattedrale di Otranto

Nasce ad Otranto un Club Unesco. Un lungo percorso di ricerca, di approfondimento, di lavoro, da parte di alcuni cittadini, teso al riconoscimento di Otranto quale patrimonio dell'umanità, arriva il primo passo concreto verso un traguardo prestigioso (ed impensato fino a poco tempo fa), in piena attuazione di una delle missioni madri dell'Unesco - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura - che, tra i suoi compiti appunto, annovera quello dell'identificazione, della protezione, della tutela e della trasmissione alle generazioni future dei patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo. Otranto non è da meno di molte meraviglie concentrate in questi luoghi di "riguardo culturale ed ambientale". È stata questa la convinzione che ha animato quanti hanno colto la necessità di rilanciare Otranto soprattutto nel suo alto valore storico, artistico e culturale, intraprendendo un cammino verso un riconoscimento unico: eppure, soprattutto negli ultimi giorni, a mezzo stampa, si erano sollevate voci di gente contrariata dal fatto che ad "Otranto non si fa niente per custodire i propri tesori".

Il riferimento, nella maggior parte dei casi, andava ovviamente sulla "questione mosaico", ossia sulla mancanza di una tutela di un monumento dal valore immenso. Premesso che ogni appello in tal senso vada comunque accolto come un'attenzione in più al problema, è anche necessario ribadire come sul mosaico di Otranto, già circa dieci mesi or sono, LeccePrima aveva avviato un'inchiesta di successo sulle sue precarie condizioni, contribuendo alla scelta di un nuovo restauro dell'opera, già presentato qualche tempo fa a Bari. Ma, al di là di questo particolare (non indifferente), occorre aggiungere che, oltre ai numerosi commenti ed apprezzamenti ricevuti per l'inchiesta, ad Otranto qualcuno non è rimasto indifferente: e così un gruppo di privati cittadini, animati da buona volontà e da amore per quel bene, hanno dato vita ad un comitato "Pro Albero della Vita", che ha cercato fin da subito, con iniziative ed il sostegno di altre realtà, quale l'Osservatorio Torre di Belloluogo, di formulare un percorso che ne facilitasse il recupero, attraverso una rete di contatti, presso la quel diffondere l'attenzione per il mosaico stesso ed una serie di azioni (l'incontro "Salpando per Otranto" del gennaio 2008, ad esempio), con la convinzione che salvaguardare un bene significasse soprattutto riscoprirlo e promuoverlo.

La notizia del progetto di un nuovo restauro per il mosaico di Pantaleone ha fatto prendere coscienza i componenti del comitato della necessità di proseguire in un'opera di sensibilizzazione per la salvaguardia e la promozione del territorio e dei beni di Otranto. è nata così l'idea di avviare un itinerario per far entrare Otranto nel patrimonio Unesco ed oggi, dopo mesi di lavoro, dunque, arrivano i frutti di questa fatica. Il merito di queste battaglie è in gran parte del signor Enrico Risolo, commerciante di Otranto e responsabile del costituente Club, che è stato il primo a credere nell'importanza di un risultato tanto ambizioso e che si è impegnato per ottenere quest'obiettivo in breve tempo: "Siamo ovviamente contenti di questo risultato, - afferma il sig. Risolo - perché rappresenta l'approdo naturale di un cammino durato circa 10 mesi e che ci ha visti impegnati con una serie di iniziative tutte orientate alla promozione della città e dei suoi beni. Abbiamo ritenuto quella del Club Unesco una grossa possibilità per permettere alla città e al suo patrimonio storico, culturale ed ambientale, di ottenere un riconoscimento che riteniamo doveroso; abbiamo per questo inteso ricercare la partnership del Club Unesco di Barletta, affinché lo stesso potesse aiutarci nel raggiungimento di questo obiettivo. Il nostro club è già costituito, ma l'avvenuta costituzione sarà ratificata in sede nazionale il prossimo 9 settembre a Firenze. Evidentemente non è proprio vero che tutti gli otrantini sono indifferenti ai propri tesori, come mi è capitato di leggere in questi giorni su alcuni giornali".


Il Club Unesco sarà presentato il prossimo 8 agosto, alle ore 21, presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto. Nel corso della serata saranno illustrati i motivi, che hanno spinto i membri del Club locale alla sua costituzione, ed il programma di lavoro che attende il futuro della nascente realtà. Previsti una serie di interventi: Antonio Ruggero, consigliere nazionale Federazione Club Unesco - Ficlu), Silvia Liaci, Presidente Club Unesco - Barletta, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Enrico Risolo, responsabile costituente Club Unesco di Otranto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il mosaico patrimonio dell'umanità? Primo passo

LeccePrima è in caricamento