Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Il nuovo prefetto: "Chiederò la mia residenza a Lecce"

Primo passo del nuovo prefetto Giuliana Perrotta, prima donna a ricoprire l'incarico nel Salento, è quello di risiedere in città. "E' utile sentirmi parte integrante nel territorio dove vivo e lavoro"

Il prefetto di Lecce Giuliana Perrotta

LECCE - Primo passo del nuovo prefetto Giuliana Perrotta (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=29239), prima donna a ricoprire l'incarico da queste parti, è la richiesta di residenza a Lecce. E non solo perché la massima autorità di Governo in città è rimasta rapita dalle bellezze del Salento, il mare, soprattutto: "Credo sia importante - ha detto nel suo primo incontro con la stampa - avere la residenza lì dove sono stata chiamata a ricoprire il ruolo di prefetto, perché per me è utile sentirmi parte integrante della città e della provincia in cui vivo, e poi è un gesto di vicinanza sincera ai salentini".

Immigrazione clandestina
Sollecitata dalle domande dei giornalisti, il prefetto Perrotta ha toccato i punti più scottanti, tra cui l'immigrazione: "Del problema mi occupo da una vita. Ero a Bari negli anni '94, '95, a fronteggiare gli sbarchi di quel periodo, e ricordo che proprio in quegli anni abbiamo varato il primo piano anti immigrazione clandestina regionale, ed io fui incaricata proprio dal prefetto di allora di coordinare tutti gli alti ufficiali della regione per varare il piano. E' una materia che conosco - ha spiegato - come la tematica relativa all'accoglienza, fondamentale nel fenomeno dell'immigrazione. Ed è il problema di cui mi sono occupata in questi primi due giorni di lavoro, dell'eccessiva presenza di immigrati nel centro di accoglienza di Otranto, anche se devo dire che oggi siamo rientrati nei limiti di capienza, assicurando condizioni di accoglienza sicuramente più accettabili, con un totale di 45 persone, di cui 14 stanno per lasciare il centro".

Sfruttamento della manovalanza straniera
Altro argomento affrontato, quello della manovalanza straniera, sfruttata in modo massiccio nella costruzioni di impianti fotovoltaici, come per la raccolta stagionale delle angurie. "Vi anticipo che questo argomento sarà discusso in un incontro che si terrà a Bari lunedì prossimo, a cui parteciperà il sottosegretario all'Interno Mantovano. Purtroppo il problema del caporalato non è solo di questi anni ma sono vent'anni che stiamo cercando di intervenire. Ora vedremo nelle prossime riunioni di comitato che tipo di iniziative intraprendere. E proprio domani ho un incontro con le forze dell'ordine per fare il punto della situazione in provincia di Lecce".

Lotta alla criminalità.
"Avendo avuto esperienza in Campania, Calabria, Puglia, Sicilia - ha concluso il prefetto - mi sento di dire che forse la cenerentola del Mezzogiorno d'Italia è proprio la Calabria, mentre la Puglia ha senz'altro delle potenzialità di reazione e di risorse in parte sfruttate in parte ancora no. D'altronde la criminalità in Puglia ha caratteristiche diverse da quelle che ci sono in Calabria, in Sicilia e in Campania. Ma certamente anche qui ci vuole una particolare attenzione in certi settori economici, perché lì c'è il rischio che possano essere aggrediti da interessi criminali".

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