Cronaca

Il Pdci: "Barba e Venneri una sciagura per la città"

I dirigenti della sezione di Gallipoli, Fiammata e Capoti, stigmatizzando la ricerca affannosa di visibilità messa in atto dai due ex sindaci di Forza Italia

Romano Fiammata presidente pdci gallipoli

Nel tourbillon di comunicati, commenti, interventi politi e attacchi televisivi e non, di questi tempi sulle sponde gallipoline è emerso un altro dato: siamo ancora agli albori della campagne elettorale per le amministrative della prossima primavera e già si riscontra una corsa affannosa alla ricerca di un posto al sole. O meglio tra candidatati in pectore e potenziali aspiranti alla nomination per guidare la nuova coalizione alla conquista della poltrona più alta di Palazzo Balsamo, la parola d'ordine ricorrente sembra essere: visibilità ad ogni costo. E' quanto denunciano all'unisono anche dal circolo cittadino dei Comunisti italiani tanto il presidente Romano Fiammata quanto il segretario Francesco Capoti, precisando che questa ricorsa affannosa di cui si parla si registra per lo più nelle file del centrodestra e in particolar modo tra i due ex sindaco di Forza Italia, Vincenzo Barba e Giuseppe Venneri. Entrambi sarebbero partiti in quarta, dando vita ad una sfida nella sfida, accaparrandosi i meriti delle progettualità oggi giunte a compimento e riversando verso altri le responsabilità dei fallimenti e dei problemi crescenti. Ecco il pensiero in merito dei dirigenti del Pdci di Gallipoli che rompono il silenzio "assordante" del centrosinistra (eccezion fatta per il coordinatore della ormai ex Margherita cittadina, Roberto Piro e della ex segretaria dei Ds Antonella Greco) e alzano la voce:

"Ciò che da qualche tempo sta accadendo in città ha del paradossale. Anziché chiedere scusa per quello che hanno e non hanno fatto gli ex sindaci di destra, Venneri e Barba, si sgolano tutto il giorno per decantare il proprio lavoro alla guida della città e per discreditarsi a vicenda per averla governata solo in funzione degli asociali interessi di parte che hanno consentito, loro, di poter facilmente essere eletti sindaci. Eppure, sono evidentissimi i gravi problemi da loro causati alla nostra città. Una città che, purtroppo, non corre più di pari passo con la crescita culturale, civile ed economica del territorio. E che non ha più attendibilità istituzionale, non gli riesce più d'essere il riconosciuto polo turistico del territorio ed è inoltre a serio rischio di dissesto finanziario, pur dopo avendola, Venneri e Barba, presa in consegna in forte crescita culturale, civile ed economica e con intatta la sua affidabilità istituzionale. Ormai, non c'è giorno che, Barba e Venneri, non cerchino impudicamente di prendersi il sopravvento l'uno sull'altro pur di essere l'unico candidato sindaco di destra alle elezioni del prossimo maggio".

"Al tempo stesso, cercano continuamente di ascrivere a se stessi, i meriti delle poche cose fatte con i finanziamenti pubblici, programmati e ottenuti dalla precedente amministrazione di centrosinistra. Barba e Venneri, pensano così di poter tornare facilmente al potere della città. Convinti anche di poter contare sull'inconsapevolezza della gran massa dei concittadini, che potrebbero ancora una volta lasciarsi ingannare dalle loro lusinghiere promesse personali che nulla hanno a che fare con la necessaria crescita generale della città, perdendo per sempre il loro tradizionale senso civico. Purtroppo, sono pochissime le voci disinteressate che gridano la dura verità, quella, cioè, che Venneri e Barba lasciano alla valutazione di disinformati elettori, una città che, oltre ad esser stata da loro espropriata della sua affidabilità istituzionale, culturale ed economica, è stata anche spogliata dei suoi preziosi beni immobiliari e demaniali, svenduti per far cassa utile a coprire le loro folli spese pubbliche. Ma, nonostante ciò, noi siamo convinti che, grazie anche alle sue naturali e importanti potenzialità di sviluppo, la nostra città potrà tornare ugualmente ad essere all'altezza del suo compito di centro motore per tutto il territorio circostante, a condizione, però, che vada al voto del prossimo maggio in piena libertà di coscienza. Di ciò, il nostro spassionato invito a tutti i partiti di saper allontanare da se chi fa politica per soli interessi personali. Ed anche l'esortazione alla consistente parte sociale più avveduta della città a non estraniarsi più dalla politica. Ciò sarebbe da irresponsabili. Soprattutto quando si pensa che c'è il reale rischio che a governare la città possono tornare ad essere ancora gli incapaci candidati di destra, messi in lista al solo scopo d'accaparrarsi la necessaria moltitudine "d'inconsapevoli" voti di preferenza personale. Ed è giusto sapere prima che, alla fine dell'opera, a rimetterci sarà l'intera collettività. Nessuno escluso".

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