Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Il presepe dell'anfiteatro di Lecce nel mirino dei vandali, fermata una ragazza

In due, un ragazzo e una ragazza, si sono introdotti questa mattina, alle 5, per danneggiare il presepe di piazza Sant'Oronzo

LECCE – Ancora una volta il presepe allestito nell’anfiteatro di Lecce finisce nel mirino dei vandali. In due, un ragazzo e una ragazza, si sono introdotti questa mattina (intorno alle 5) per  danneggiare, per motivi difficili da comprendere, il presepe di piazza Sant’Oronzo.

Il sofisticato sistema di allarme e video sorveglianza a rilevazione dei volti ha fatto scattare l’intervento degli agenti della Fidelpol, agenzia incaricata per la sicurezza del presepe leccese, e di una pattuglia della questura. Gli agenti sono riusciti a fermare uno dei due ragazzi, che si stavano divertendo a sradicare alcune piante ornamentali e a danneggiare parte dell’allestimento.

Lui, cuor di leone, probabilmente più atletico e veloce, ha preferito darsela a gambe alla vista degli agenti, mentre lei è stata fermata mentre tentava di sfuggire alla polizia.

I tecnici comunali e gli operatori privati che hanno partecipato alla realizzazione del presepe cittadino hanno verificato lo stato dei luoghi per quantificare i danni. Ora i giovani rischiano di essere denunciati per diversi reati, si va dalla violazione di proprietà agli atti vandalici, oltre che al danneggiamento di beni.

DSCN5885-2“Il sistema che abbiamo fatto installare nell’anfiteatro già dallo scorso anno – commenta l’assessore Andrea Guido – basato sull’utilizzo di due videocamere ad alta definizione, è capace di rilevare, seguire e mettere a fuoco i volti degli intrusi garantendone l’identificazione. Questo impianto di sorveglianza a video registrazione copre l’intera area del presepe ed è collegato sia con la centrale operativa della Fidelpol, sia con la questura. Lo avevamo specificato più volte, sia sui mezzi stampa sia sulle nostre pagine social web. A quanto pare, però, non c’è limite alla stupidità di certa gente”.

L’assessore Guido punta anche il dito contro l’abbandono indiscriminato dei rifiuti nell’anfiteatro: “Questa mattina abbiamo raccolto bottiglie e bicchieri di plastica, pacchetti di sigarette e cicche, tovaglioli e fazzoletti di carta, lattine e recipienti di vetro. Pur non credendo né in Cristo né nel Natale, è inaccettabile deturpare in questa maniera un simbolo di pace e amore”. Molto più civilmente un bel gatto nero ha cercato riparo dal vento e dal freddo, tra San Giuseppe e la Madonna, sotto la capanna: “Esistono animali più civili e rispettosi di tanti esseri umani che sono in circolazione”.

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