Cronaca

Il rapinatore al giudice: "I soldi mi servivano per saldare un debito di droga"

Interrogatorio in carcere per Ivan Pedone, arrestato mercoledì scorso per il colpo messo a segno in una banca a Lecce

LECCE – Resta in carcere Ivan Pedone, il 40enne leccese arrestato mercoledì scorso, al termine di un’indagine lampo condotta dagli agenti della Squadra mobile del capoluogo salentino, per la rapina messa a segno presso la filiale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Lecce, in viale Japigia. Pedone, assistito dall'avvocato Massimiliano Petrachi, è comparso dinanzi al gip Giovanni Gallo per l’udienza di convalida del fermo per i reati di rapina aggravata ed evasione dagli arresti domiciliari.

Al giudice ha confermato di aver agito d’impulso, spinto dalla necessità di saldare un debito di droga. A questo sarebbe stato destinato l’ingente bottino della rapina, oltre 11mila euro. Soldi che gli inquirenti non hanno dunque recuperato. Il gip ha quindi disposto per Pedone la custodia cautelare in carcere.

A lui gli investigatori sono giunti dopo aver visionato con attenzione le immagini del sistema di video sorveglianza dell’istituto di credito, che hanno immortalato lo scooter usato per il colpo. Una volta individuato il mezzo, sono risaliti al 40enne, in possesso anche del casco ripreso. Messo alle strette ha deciso di collaborare, consentendo ci recuperare gli abiti utilizzati durante la rapina, ma non il denaro (come detto).

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il rapinatore al giudice: "I soldi mi servivano per saldare un debito di droga"

LeccePrima è in caricamento