Il valzer delle auto in fiamme: due distrutte nella notte

Continua senza sosta il "fenomeno". Gli incendi a Racale e Gallipoli. Nel primo caso il dolo accertato grazie alla presenza di una videocamera che ha ritratto un soggetto. Nel secondo, danni anche a un edificio

Gallipoli, via Malinconico. I segni sull'asfalto del rogo.

LECCE – Il valzer delle auto bruciate è iniziato intorno alle 4,30 del mattino. In un caso il dolo è accertato e certificato da una videocamera di sorveglianza di un’abitazione privata. Immagini che, ora, sono al vaglio dei carabinieri. In un altro, non sono stati trovati segni tangibili, quindi per adesso non si conoscono ufficialmente le cause. Ed è un’indagine, in questo caso, in mano alla polizia.

Particolare è la vicenda di Racale. Qui, verso le 4,30, è andata completamente arsa dal fuoco una Chevrolet Camaro. Non ci sono dubbi sull’origine dolosa, come detto, perché una videocamera ha ripreso la sagoma di un soggetto. Nelle immagini, si nota mentre lancia sull’auto qualcosa, probabilmente una bottiglia imbevuta di liquido infiammabile, appiccando poi il fuoco. L’auto era parcheggiata in via Moruse ed era in uso a un meccanico del posto che, con il padre, gestisce un’officina.

Aspetto importante: come attività ulteriore, svolgono anche compravendita di auto usate. La Chevrolet in questione, infatti, era destinata proprio alla vendita. Ma non ha mai trovato un acquirente e ora è finita nel cimitero delle auto. Forse, si tratta di un gesto legato proprio all’attività, ma non in senso estorsivo. E’ questo il sospetto dei militari, intervenuti per le indagini. Sul posto, infatti, si sono recati i carabinieri della stazione locale e del Norm di Casarano, dopo che i vigili del fuoco hanno spento le fiamme.    

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E i vigili del fuoco sono tornati in azione circa dieci minuti dopo, intorno alle 4,40, anche a Gallipoli. Nella Città Bella si tratta dell’ennesimo episodio incendiario di questa estate, per un clima che sta diventando, è il caso di dire, rovente. Ad andare a fuoco, in via Malinconico, è stato un Maggiolino Volkswagen di un’infermiera disoccupata di 30 anni. Le fiamme, oltre a provocare seri danni al veicolo, peraltro modello diesel, hanno annerito la facciata dello stabile accanto al quale era stata parcheggiata, fino al balcone del primo piano, e un citofono. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia del commissariato. Per il momento, però, non sono state trovate tracce di alcun tipo.

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