Il vice capo della polizia inaugura il progetto tecnologico per la legalità

La struttura logistico-tecnologica denominata "La rete dei responsabili della legalità" realizzata e finanziata con i fondi del Pon 2007-2013. Per l'occasione è stato ospite a Lecce il prefetto Matteo Piantedosi. L'innovazione pronta a essere esportata anche altrove e in diversi contesti

Luca Capoccia Photo.

LECCE - E’ stata inaugurata oggi in Prefettura, con il convegno dedicato a “L’innovazione digitale al servizio della legalità”, la struttura logistico-tecnologica denominata “La rete dei responsabili della legalità” realizzata e finanziata con i fondi del Pon 2007-2013. Per l’occasione è stato ospite a Lecce il prefetto Matteo Piantedosi, vice capo della polizia di Stato, oggi nelle vesti di autorità di gestione del Pon sicurezza.

Si tratta di un progetto innovativo, che “non si è limitato ad una mera digitalizzazione dell’esistente, ma è stato capace a risorse invariate di reingegnerizzare il sistema degli accertamenti antimafia preventivi, applicando il codice dell’amministrazione digitale e il codice antimafia e superandone le difficoltà”, come ha precisato il prefetto Giuliana Perrotta.

Gli interventi sono stati seguiti in diretta streaming da circa duecenti utenti e in modalità interattiva tramite. Fra questi, c’erano Raffaele Barberio, direttore di Key4biz, Claudio Contini, amministratore delegato di Telecom Italia Digital Solution, e Francesco Sacco, docente dell’Università Bocconi, i quali hanno evidenziato l’opportunità di trasferire l’esperienza elaborata a Lecce anche in altre città e in diversi contesti istituzionali. 

Il procuratore aggiunto Antonio De Donno e il sostituto procuratore Giovanni Gagliotta si sono poi soffermati sulle esperienze realizzate in Puglia, con il sostegno della Regione, come il progetto Gnosis e il sistema di scambio dei dati realizzato con la Prefettura di Lecce che, pur salvaguardandone l’autonomia e la riservatezza, rende tempestivi i controlli, non solo in funzione di documentazione antimafia, ma anche di mitigazione del rischio di corruzione  e di ineleggibilità degli amministratori locali.

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Il generale di brigata della guardia di finanza, in forza alla Diva nazionale, Maurizio Raponi, concordando con l’iniziativa, ha confermato l’impegno della struttura interforze antimafia verso nuovi sistemi di controllo operativo in campo nazionale ed europeo. Infine, Piantedosi ha evidenziato l’assoluta novità del progetto rilievo nell’ambito del Programma operativo, in grado di cogliere il bisogno di formazione degli operatori delle stazioni appaltanti e di contribuire al rafforzamento della cultura della legalità. L’evento inaugurale sarà a breve disponibile sul portale www.architetturadellalegalita.it nella sezione “eventi” .

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