Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

"Il vino oltre ogni barriera", per 29 detenuti leccesi il titolo di sommelier

Consegnati nel carcere di Borgo San Nicola, i diplomi conseguiti dai 29 detenuti che hanno preso parte al primo corso per sommelier

LECCE - Sono stati consegnati il 19 dicembre scorso, nel carcere di Borgo San Nicola, i diplomi conseguiti dai 29 detenuti che hanno preso parte al primo corso per sommelier “Il vino oltre ogni barriera”, promosso dalla cantina Feudi di Guagnano e realizzato in collaborazione con la questura di Lecce e la delegazione dell’Associazione italiana sommelier di Lecce.

Da ottobre a dicembre di quest’anno, infatti, sei sommelier professionisti della delegazione Ais di Lecce, coadiuvati dalla polizia penitenziaria del carcere salentino, hanno insegnato, ai frequentanti il corso, la storia millenaria, le tecniche di degustazione, le modalità di servizio e di abbinamento del nettare di Bacco.

Il corso di avvicinamento alla degustazione del vino  – il primo, in Italia, pensato per detenuti e detenute – si è concluso con successo: tutti i partecipanti, 19 uomini e 10 donne, hanno conseguito il diploma di  sommelier.

Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi dal questore di Lecce, Pierluigi D’Angelo, per l’iniziativa cui hanno preso parte, in qualità di docenti, alcuni poliziotti della questura di Lecce che sono anche esperti sommelier. La direttrice del carcere Rita Russo e il comandante della polizia penitenziaria Riccardo Secci hanno invece posto l’accento sulla necessità di aprire i luoghi di pena al territorio e di dare un contributo quotidiano effettivo alla riabilitazione dei detenuti.

Il presidente dell’Associazione italiana sommelier Lecce, Amedeo Pasquino, ha evidenziato – nel consegnare i diplomi ai nuovi colleghi - il ruolo importante di Ais nella promozione e nella  diffusione della cultura del vino in contesti e luoghi finora esclusi dai consueti circuiti di approccio al mondo enologico. 

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