Cronaca

Sindacalista riceve via Whatsapp sul cellulare foto di topo impiccato

La Cgil presenterà nelle prossime ore denuncia. La vittima nel recente passato s'è occupata di grosse vertenze sul caporalato

LECCE - “In merito alla notizia di queste ore, riguardante un messaggio finalizzato alla presunta intimidazione ai danni di una nostra sindacalista, la Cgil di Lecce esprime innanzi tutto la piena solidarietà e vicinanza alla nostra compagna”. A parlare è Valentina Fragassi, segretaria generale di Cgil Lecce. La notizia in questione, uscita sul Corriere del Mezzogiorno, riguarda una sindacalista che nel recente passato si è occupata di vertenze di spessore sul caporalato, che nel Salento, specie nella zona di Nardò, trova il suo apice.

La donna, dunque, il 6 marzo, è stata destinataria di un inquietante messaggio arrivatole sul proprio account di Whatsapp da un numero visibile, ma che non sembra conoscere. L'inquietante messaggio contiene solo un'immagine, quella di un topo impiccato.     

“Ribadiamo che nessun vile tentativo di intimidazione o minaccia può far arretrare la nostra attività sindacale”, aggiunge Valentina Fragrassi. “Da tempo abbiamo intrapreso, nel nostro territorio, una lotta in luoghi di lavoro governati da un sistema diffuso di illegalità e sfruttamento; siamo coscienti che il nostro intervento stia seriamente infastidendo chi lucra sulla pelle di lavoratori e lavoratrici deboli e ricattabili”.

“Una consapevolezza – aggiunge - che ci convince ad andare avanti con sempre più determinazione. La strada per i diritti non è mai stata facile, ma non faremo un passo indietro”. Sulla vicenda, i sindacalisti di Cgil hanno già avuto un colloquio con il prefetto e proprio oggi sarà formalizzata una denuncia presso la questura di Lecce, ovviamente contro ignoti.

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