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Immobile abusivo, bloccati i lavori in corso. E arrivano sequestro e denuncia

Situazione curiosa a Torre Chianca: l'abitazione sorge vicino a una in via di demolizione. E c'erano maestranze al lavoro

LECCE – Non solo demolizioni di edifici abusivi, quelle già programmate sul litorale leccese ed eseguite negli ultimi giorni. Ma anche sigilli a ulteriori manufatti, più nuovi. Come quello di Torre Chianca, in via Porto Empedocle, molto vicino a un altro, tirato giù con le ruspe.

A poche decine di metri di distanza dal luogo dove si stavano svolgendo le operazioni di abbattimento, infatti, gli ispettori del Nucleo di vigilanza dell'Ufficio tecnico del Comune di Lecce e gli agenti di polizia locale, hanno notato alcuni operai. Stavano eseguendo tranquillamente lavori edili in un terreno recintato. Immediata è scattata la diffida all'interruzione delle opere, in attesa delle verifiche d'ufficio. Qualcosa, evidentemente, deve essere apparso anomalo fin dalle prime battute.

Gli accertamenti sulla costruzione, realizzata negli anni ‘80 e in via di ristrutturazione, hanno fatto emergere una situazione di abusivismo, mai condonato. Pertanto, erano privi di autorizzazione anche i lavori in corso. Così, ieri mattina, su disposizione del pubblico ministero Maria Rosaria Micucci, l'abitazione è stata sottoposta a sequestro preventivo e il proprietario, un cittadino leccese, denunciato a piede libero.

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