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Foto di repertorio

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Impianti fotovoltaici, tre società ammesse alla graduatoria: "Una vittoria"

Fortunato esito di un ricorso promosso dallo studio legale Bacile di Castiglione: "Una vittoria per le srl che comporterà anche la riapertura di capannoni industriali dismessi, da anni, a Martignano"

MARTIGNANO – Un provvedimento, quello del Tar Lazio, che andrà a beneficio dei cittadini e dell'interesse collettivo di avvalersi di più impianti alimentati da fonti di energia rinnovabili. Questa l'opinione dello studio legale Bacile di Castiglione che ha seguito il ricorso promosso da tre società: Mediterraneo, Maritens  e Pricety group.

Le tre srl, che hanno sede legale in provincia di Lecce, avevano richiesto al Gestore per i servizi energetici l’ammissione nella graduatoria degli impianti appartenenti (gruppo A-2) situati a Martignano. Le società però sono state escluse dalla graduatoria per un vizio formale, relativo alla sottoscrizione di una fidejussione bancaria. Così si sono rivolte a due avvocati del foro di Lecce, Giordano Bacile di Castiglione e Gloria Riso. I legali hanno impugnato innanzi al Tar Lazio la  graduatoria e il relativo provvedimento di esclusione ottenendo una prima, interessante, vittoria.

A seguito del ricorso, infatti,  il Gse ha adottato, in autotutela, un provvedimento di rettifica della graduatoria. E ha disposto l'ammissione degli impianti fotovoltaici nella graduatoria degli impianti risultati in posizione tale da rientrare nel contingente di potenza previsto per impianti appartenenti al Gruppo A-2. Il riferimento è quello di un bando pubblicato il 31 maggio 2020.

Gli avvocati si sono detti soddisfatti per il provvedimento adottato, in quanto il vizio formale “non era inidoneo ad impedire la ammissione delle società ai benefici incentivanti per la produzione di energia da fonti rinnovabile”. Secondo la tesi sposata dai procuratori, il provvedimento di esclusione “risultava ingiusto, illegittimo e lesivo tanto degli interessi delle società, quanto del più ampio interesse pubblico ad una sempre maggiore impiantistica alimentata da fonti di energia rinnovabili”. Il risultato è che i nuovi impianti verranno completati entro un anno e mezzo dalla data di adozione del provvedimento adottato in autotutela (28 dicembre 2020).

“In un particolare momento storico in cui le attività imprenditoriali sono fortemente provate dall'epidemia mondiale, la realizzazione di un impianto fotovoltaico su tetto di dimensione superiore a 500 Kw, consente anche il recupero di siti industriali di notevoli dimensioni da tempo oramai in disuso”, hanno aggiunto i due avvocati. “Il sito industriale si trova nelle campagne di Martignano e comporterà la riapertura di capannoni industriali dismessi da svariati anni, con insediamento di nuovi siti produttivi che porteranno evidenti benefici all'economia locale”, hanno concluso loro.

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