Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Cavallino

Impianto per il trattamento dell'amianto, quattro Comuni ricorrono al Tar

I Comuni di San Cesario, Lizzanello, Lequile e San Donato hanno notificato ieri il ricorso contro il decreto del Ministero dell’Ambiente

LECCE – I Comuni di San Cesario, Lizzanello e Lequile hanno notificato ieri ricorso al Tar del Lazio avverso il decreto del Ministero dell’Ambiente, numero 230, che esclude dalla procedura di Via l’impianto sperimentale per il trattamento dell’amianto proposto dalla Project Resource Asbestos nella zona industriale di Cavallino. I Comuni sono rappresentati e difesi dall’avvocato Francesco Cavallo.

“Si vuole realizzare un impianto, che tra due anni sarà industriale, su una zona sulla quale insistono già, da oltre un decennio, due discariche e due impianti di trattamento e trasformazione dei rifiuti. Non possiamo fare della zona tra Cavallino, San Cesario, San Donato, Lizzanello e Lequile la capitale pugliese dei rifiuti di ogni genere e specie, adesso basta”, afferma il primo cittadino di San Cesario, Fernando Coppola.

“Asl di Lecce, Arpa e Regione Puglia hanno dato parere negativo al progetto e chiesto approfondimenti proprio perché la zona è già fortemente pressata dal punto di vista ambientale. Si tratta di un impianto sperimentale mai realizzato prima né altrove, degli esiti del quale nessuno sa nulla, che genererà emissioni e dispersioni di amianto. Con i colleghi ci siamo confrontati e non abbiamo avuto dubbi: questo progetto deve essere almeno sottoposto a Valutazione di impatto ambientale. Le nostre popolazioni sono stufe e vogliono essere coinvolte e informate con dati certi”.

Anche il Comune di San Donato ha presentato analogo ricorso, con l’avvocato Rosa Fanizzi.

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