Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Imposta di soggiorno, introiti inferiori al previsto

Nell'assemblea odierna, si è discusso con gli operatori turistici della tassa di soggiorno: "riscontri positivi", ma le entrate finali sembrano inferiori alle stime. Pende anche il giudizio del Tar

Tavolo_del_sindaco_e_tecnici_comunali

OTRANTO - La prima stagione della tassa di soggiorno ad Otranto si conclude con "riscontri positivi". È questo il giudizio più diffuso nell'assemblea presso il Centro Don Tonino Bello (non tanti i partecipanti), convocata dall'amministrazione locale, per valutare l'esperienza del nuovo balzello estivo, ascoltare i suggerimenti degli operatori di categoria e prendere in considerazione proposte per miglioramenti applicativi dell'imposta. Certamente, però, i toni apocalittici o i timori dei mesi passati sono quasi totalmente assenti (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28234 ), anzi, negli interventi, raccolti in sala, sono maggiori i commenti soddisfatti rispetto alle critiche.

Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, ha ripercorso brevemente le tappe che hanno condotto all'introduzione della tassa di soggiorno (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28524 ), sottolineando che il regolamento adottato dal proprio comune sia stato valutato a livello nazionale da diversi osservatori tra i migliori adottati tra le amministrazioni su tutto il suolo statale, tanto da meritarsi le attenzioni dell'Anutel, l'associazione nazionale uffici tributi degli enti locali.

Il primo cittadino ha evidenziato come per il primo anno ci fosse da attendersi qualche problema tecnico, che si è verificato in piccola parte con la tourist card (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28540 ). Anche gli operatori hanno lamentato questo aspetto, puntualizzando che i peggiori servizi connessi alla card fossero proprio quelli garantiti dai privati: "Non sono state solo rose e fiori - ha precisato Cariddi -, visto che alcuni operatori hanno inteso presentare un ricorso che ancora pende e sul quale aspettiamo risposte".

Ma quali sono i numeri? Al momento, mancherebbero all'appello i versamenti relativi di alcune strutture ai mesi di luglio ed agosto (nonostante il termine sia scaduto il 30 settembre), mentre si attendono anche i dati di settembre (c'è tempo fino al 31 ottobre), ma da una previsione sui soldi effettivamente riscossi, gli introiti definitivi dovrebbero aggirarsi attorno ai 450mila euro (forse qualcosa in meno), quindi, circa 100mila euro in meno, rispetto agli originali 550mila euro messi in conto sul bilancio comunale.

Che ne sarà di queste somme? Tutta la discussione dei mesi scorsi verteva sull'esigenza di recuperare i costi maggiorati del servizio di raccolta dei rifiuti e della Tarsu, garantendo, allo stesso tempo, delle proposte migliorative per il turismo, essendo la nuova imposta una tassa di scopo. Il sindaco ha confermato che una parte del gettito permetterà di coprire i costi originariamente previsti (anche se nel caos del futuro delle Ato, non ha escluso che possano esserci nuovi aumenti e, come auspicato, riduzioni). Un'altra fetta potrebbe essere investita sul progetto di tutela delle coste dall'erosione costiera, già annunciato qualche giorno fa, in un incontro a Palazzo Melorio (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30326 ), con Assobalneari Salento e rilanciato oggi in una comunicazione istituzionale (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=30490 ).

Ma le cifre non sono ancora ben chiare ed ogni discorso sembra ulteriormente rimandato a data da destinarsi. Bisognerà capire, peraltro, cosa deciderà il Tar di Lecce in merito all'imposta e al ricorso presentato nei mesi scorsi (oggi scadevano i termini per la presentazione di eventuali altri ricorsi sulla materia) e se la scelta del tribunale amministrativo possa cambiare il destino del bilancio comunale.


Appare ancora da decifrare anche l'idea, proposta in sede di dibattito, della costituzione di una consulta permanente del turismo che, oltre ad una attività di costante monitoraggio sull'imposta di soggiorno, possa anche essere riferimento per l'Amministrazione comunale nelle politiche di settore da assumere: occorre, infatti, capire chi ne farà parte e gli effettivi compiti dell'organismo in questione, come ribadito dai rappresentanti di categoria, Rota e Montinari. Lo stesso Rota si è detto scettico sull'effettiva riuscita dell'imposta, sebbene non ci sia stata "alcuna sommossa di piazza", perché le criticità sono comunque state avvertite da tanti altri operatori. Le questione aperte, insomma, davvero non mancano.

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