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Cronaca Taurisano

Imprenditore colpito alla testa col cric: definitiva la condanna a 15 anni

La Cassazione ha ritenuto illegittimo il ricorso del 37enne di Taurisano, condannato per l’aggressione di un imprenditore avvenuta il 1° aprile 2012 nel parcheggio di una discoteca di Maglie

TAURISANO - E’ diventata definitiva la condanna a quindici anni di reclusione nei riguardi di Orazio Preite, 37 anni, di Taurisano, per il tentato omicidio aggravato dai futili motivi di un imprenditore. Questo alla luce del fatto che, due giorni fa, la Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimo il ricorso presentato dall’imputato, attraverso gli avvocati difensori Ladislao Massari e Giuseppe Presicce, lasciando così intatta la sentenza emessa nel marzo del 2021 dalla Corte d’appello di Lecce e che a sua volta “ricalcò” quella di primo grado del 24 ottobre del 2018.

Insomma, Preite è stato riconosciuto responsabile in ogni grado di giudizio dell’aggressione di Andrea Gallone, 46enne di Castrignano dei Greci, avvenuta il 1° aprile del 2012 nel parcheggio di una discoteca di Maglie.

La vittima pagò a caro prezzo il tentativo di mettere pace tra un gruppo di ragazzi che stava discutendo animatamente: fu colpito alla testa con un cric e, da quel momento, la sua vita non sarebbe più tornata la stessa, perché quei colpi gli avrebbero lasciato segni permanenti.

Restano dunque confermati provvisionale e risarcimento del danno in separata sede al malcapitato e ai suoi familiari, che erano parti civili con gli avvocati Luigi, Arcangelo e Alberto Corvaglia.

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