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Imprenditore colpito alla testa con un cric: confermati 15 anni per l'aggressione

Emesso il verdetto della Corte d'Appello di Lecce nei riguardi Orazio Preite, il 36enne di Taurisano, ritenuto responsabile dell'episodio avvenuto nell'aprile del 2012 nel parcheggio di una discoteca a Maglie

TAURISANO - E’ stata confermata la condanna a quindici anni di reclusione nei riguardi di Orazio Preite, 36 anni, di Taurisano, per il tentato omicidio aggravato dai futili motivi di un imprenditore.

La sentenza emessa dalla Corte d’appello di Lecce non ha concesso sconti all’imputato ritenuto il principale responsabile dell’aggressione di Andrea Gallone, 45enne di Castrignano dei Greci, avvenuta il 1° aprile del 2012 nel parcheggio di una discoteca di Maglie.

La vittima pagò a caro prezzo il tentativo di mettere pace tra un gruppo di ragazzi che stavano discutendo animatamente: fu colpito alla testa con un cric e, da quel momento, la sua vita non sarebbe più tornata la stessa, perché quei colpi gli avrebbero lasciato segni permanenti.

Il collegio (composto dal presidente Vincenzo Scardia e dai colleghi Eva Toscani e Giuseppe Biondi), in linea alla richiesta avanzata dalla Procura generale (attraverso il sostituto Maria Cristina Rizzo), ha confermato anche nel resto il verdetto di primo grado del 24 ottobre del 2018: la provvisionale e il risarcimento del danno (da quantificarsi e liquidarsi in separata sede) alla vittima (parte civile con l’avvocato Luigi Corvaglia), e la condanna per favoreggiamento a quattro mesi (col beneficio della pena sospesa) di Mirco Rizzello, 32 anni, di Ugento (assistito dall’avvocato Stefano Prontera). Oltre a quest’ultimo nel “primo” processo, rispondevano della stessa accusa altre due ragazze, nei riguardi delle quali il verdetto fu assolutorio (con la formula “perché il fatto non sussiste”).

Preite, difeso dagli avvocati Mario Coppola ed Enrico Grosso, proverà a dimostrare davanti alla Corte di Cassazione l’estraneità alle accuse scaturite dalle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Maglie con il pubblico ministero Francesca Miglietta, non appena saranno depositate (entro novanta giorni) le motivazioni del dispositivo.  

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