Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

In 31 sbarcano di notte, trovati nelle marine leccesi

Il gruppo di pakistani, afgani, iraniani, composto anche da diversi minori, è stato notato sulla strada che collega San Cataldo a Torre Chianca dagli automobilisti. Li ha presi in consegna la polizia

Migranti nel centro "Don Tonino Bello" di Otranto.

SAN CATALDO (Lecce) - Non si ferma l'emergenza sbarchi, e per l'ennesima volta un gruppo di disperati provenienti dall'altro capo del pianeta sono stati visti aggirarsi nei dintorni delle coste salentine. Nella notte, alcuni automobilisti che viaggiavano lungo la provinciale che collega due marine del capoluogo, San Cataldo e Torre Chianca, hanno notato un folto gruppo di persone, alcune molto giovani, camminare sul ciglio della strada.

Sono così partite le segnalazioni al 113 e sul posto sono arrivate le volanti della questura di Lecce, che hanno raccolto i migranti. Trentuno in tutto, fra pakistani, afgani e iracheni, tra cui anche dieci minori. Probabilmente sono approdati davanti alle Cesine, dove la guardia costiera ha rinvenuto uno yacht incagliato.

I trentuno extracomunitari sono stati condotti durante la notte presso il centro di prima accoglienza "Don Tonino Bello" di Otranto. Hanno ricevuto acqua, cibo e visite mediche e sono iniziati i rituali d'identificazione, in attesta di conoscere il proprio destino.


Non sembra essersi arrestato, dunque, il traffico di vite umane, nonostante proprio nei giorni scorsi la squadra mobile di Lecce abbia inferto un duro colpo ad un'organizzazione ben ramificata su tutto il territorio nazionale (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28660). Il giro d'affari attorno a questo fenomeno fa gola a molti criminali e per un gruppo bloccato dalle forze dell'ordine, altri se ne ricreano nel giro di poco tempo, reclutando nuovi sodali disposti a rischiare l'arresto per un viaggio in mare e rimettendo in movimento l'intera macchina.

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