In bicicletta con le tasche piene di refurtiva: aveva rubato in una casa

A Cellino San Marco i carabinieri hanno arrestato un 31enne del posto. Hanno scoperto che nel pomeriggio era avvenuto un furto di monili e orologi nell'abitazione di un pensionato di Guagnano. Che ha riconosciuto gli oggetti

GUAGNANO – Lo trovano con la refurtiva addosso e, poco dopo, scoprono anche da dove provenga: da un’abitazione di Guagnano. Rintracciato nuovamente, finisce in arresto. Nei guai, una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, per quanto piuttosto giovane d’età: Pierluigi Giannetta, 31enne di Cellino San Marco.

Monili e orologi. Questo il bottino trovato addosso a Giannetta, dopo un furto avvenuto ieri pomeriggio in casa di un pensionato di Guagnano. Solo che, quando i carabinieri di Cellino l’hanno fermato una prima volta, durante un normale controllo del territorio, ancora non sapevano nulla di quanto avvenuto nel paese della provincia di Lecce. Giannetta è dunque stato fermato per caso, mentre girovagava in sella alla sua bicicletta per le vie di Cellino. Visiti i precedenti, ancora freschi, i militari hanno deciso di perquisirlo. Trovandogli addosso orologi maschili, un anello, un bracciale e 30 euro in contanti. Cosa, ovviamente, più che sospetta.

Giannetta Pierluigi classe 1987-2Come detto, però, i militari cellinesi ancora non sapevano del furto avvenuto a Guagnano. Quindi, non avevano elementi che potessero far ritenere illecita la provenienza degli oggetti. Però li hanno fotografati. E, poco dopo, hanno appreso dai colleghi di Guagnano del furto ai danni dell’anziano. Al quale hanno fatto visionare le immagini degli oggetti rinvenuti poco prima nelle tasche di Giannetta. L’uomo li ha subito riconosciuti come propri.

A quel punto, i militari si sono messi nuovamente in cerca di Giannetta, trovandolo a casa, passando a una seconda perquisizione. E ritrovando quattro orologi maschili, un bracciale Pandora e un anello da donna con pietra a forma di cuore. Tutto restituito alla vittima. Per Giannetta, sono scattati gli arresti domiciliari.

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Come detto, il 31enne aveva un precedente ancora molto fresco, che ha ben motivato la prima perquisizione. Un mese addietro, infatti, si era introdotto in una lavanderia cellinese, in via Dei Briganti, dopo aver forzato la porta d’ingresso. E qui aveva rubato 60 euro in monete dal distributore automatico di bevande. Tutto ripreso dalle telecamere dell’attività. Grazie alle immagini, era stato identificato e arrestato per furto aggravato.

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