Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

In casa un arsenale: "Ricordo del lavoro in Svizzera". Finisce in arresto

Giuseppe Mariano, 62enne, pensionato, originario di Scorrano, ma da tempo residente nelle Marche, aveva candelotti di dinamite, un esploditore, micce e detonatori a volontà. Ai carabinieri ha raccontato che sono cimeli del lavoro

@TM News/Infophoto

 

 

ACQUAVIVA DI CAGLI (Fano) – I carabinieri della stazione di Cagli e della compagnia di Fano hanno arrestato un 62enne di Scorrano, Giuseppe Mariano, da diversi anni residente nelle Marche, dopo che nella sua abitazione hanno trovato sette candelotti di dinamite della lunghezza di 13 centimetri ciascuno (si tratta di nitroglicerina e nitrato di ammonio, assemblati in Svizzera), sessantadue detonatori, cinque micce e un esploditore. Quest’ultimo, è un dispositivo che serve a far esplodere a distanza gli ordigni con innesco elettrico. Il materiale esplosivo è stato trovato fra l'abitazione e un capanno attiguo di proprietà dell’uomo.

Mariano, pensionato, sarà processato per direttissima. Per giustificare il possesso a dir poco insolito, e decisamente pericoloso, di tutto quel materiale esplosivo, ha spiegato che, fino ad una quindicina di anni addietro, aveva lavorato in un'azienda svizzera che costruisce strade e gallerie. E, dunque, dinamite, detonatori e quant’altro, sarebbero cimeli dei tempi che furono, quando era nel pieno dell’attività.

Al di là del fatto che la versione non abbia del tutto convinto i militari, che ora vogliono andare più a fondo nella vicenda e capire se esistano rapporti con la criminalità, di certo l’esplosivo era detenuto in maniera illecita e assolutamente funzionante, e avrebbe potenzialmente rischiato di provocare grossi danni a tutto il vicinato, se maneggiato in modo incauto. Il materiale era ben conservato, sigillato in buste celate fra il sottoscala di casa e il capanno.  E’ stato fatto brillare dagli artificieri. 

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