Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

In coma indotto al "Vito Fazzi", mistero sul ferimento di un ragazzo

Il 21enne ritrovato alla periferia di Aradeo. Non ci sono segni di sinistri stradali, né mezzi. Solo una chiazza di sangue per terra

ARADEO – Non c’è uno scooter, non c’è una bicicletta. Non è stato trovato alcun mezzo durante il sopralluogo dei carabinieri dipendenti dalla compagnia di Gallipoli, invitati a far luce su un misterioso ferimento. E mancano anche i testimoni. All'arrivo dei militari, non c’erano nemmeno i classici segni di un sinistro stradale. Dell’evento, solo una macchia di sangue per terra, in una zona di campagna alla periferia di Aradeo.

Semmai ci sia stato un mezzo qualunque, all’origine, è in qualche modo “sparito”. Rubato, fatto portar via o allontanatosi di proposito, se condotto da altri.

Solo lui, dunque, un 21enne della zona, potrà chiarire i fatti. Al momento, però, è ricoverato con prognosi riservata all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. E’ in coma indotto, sedato. Ha riportato un violento trauma facciale. Come se fosse caduto per terra urtando con il volto pieno volto, senza nemmeno cercare di pararsi con le mani. Quello che può accadere, per fare un esempio, a chi sia sorpreso da un improvviso mancamento, uno svenimento dovuto a motivi che possono essere fra i più svariati.

In ogni caso, se la caverà. Per ora si sa soltanto che sarebbe che sarebbe stata la vittima stessa a chiamare il 118 con il cellulare, prima di perdere del tutto i sensi. I sanitari l’hanno trasportato in ambulanza presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce intorno a mezzanotte. Poi, il sopralluogo dei carabinieri che ha portato a scoprire poco o nulla, a parte l’evidente traccia ematica.

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