Spararono durante la fuga. Preso rapinatore, ricercato il complice

Ivan Pedone, 34enne, arrestato per l'assalto all'Eurospin di via Cicolella del 4 ottobre scorso. Ricercato un 45enne che l'avrebbe aiutato. La squadra mobile è risalita a loro tramite i testimoni che hanno visto l'auto in fuga

 

LECCE – Sono partiti dalle analisi sull’auto e sono arrivati ai presunti autori di una rapina consumata il 4 ottobre scorso. Gli agenti della squadra mobile della questura di Lecce, all’alba di oggi, hanno stretto le manette ai polsi di Ivan Pedone, leccese di 34 anni, già noto per reati contro il patrimonio. L’uomo che l’avrebbe aiutato, un pregiudicato 45enne, anch’egli del capoluogo, è al momento ricercato.

L’ordinanza di misura cautelare è stata emessa dal gip Annalisa De Benedictis, su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Capoccia, per un assalto a mano armata, con tanto di colpo di pistola esploso nel corso della fuga, ai danni del supermercato Eurospin di via Cicolella, nei pressi dell’imbocco per la statale per Maglie. Pedone e il presunto complice sono indagati per rapina e porto in luogo pubblico di due pistole. Le armi, però, al momento non sono ancora state trovate. Il 34enne, peraltro, usufruiva della misura alternativa alla detenzione della semilibertà, pertanto nel suo caso è stata contestata anche la violazione degli obblighi derivanti da tale regime.

La vicenda di qualche settimana addietro, ha destato panico e scalpore fra i presenti, soprattutto per le modalità d’azione. Quella mattina c’erano molti clienti, nel supermercato, ma questo non ha certo frenato i malintenzionati che, dopo essere entrati nel locale commerciale, con i volti rigorosamente travisati, hanno portato via dalle casse 3mila e 800 euro. Non solo. Dato che il direttore del supermercato si è messo alle loro costole, uno dei due malviventi ha esploso un colpo di pistola in aria, creando un grave pericolo per chiunque si fosse trovato a passare in zona in quel momento.

pedone ivan-2Pedone e il complice, però, non sono stati molto accorti. Perché le testimonianze acquisite sul posto hanno consentito agli agenti di polizia di ritrovare, a distanza di poche ore, l’autovettura usata per la fuga. Era posteggiata in via Ortigara, nel rione San Guido. Non molto lontano dal luogo della rapina.

Si tratta di una Fiat Multipla, nella quale i poliziotti hanno scovato un marsupio. Dentro, un portadocumenti contenente la tessera d’identità del complice di Pedone ed alcuni indumenti indossati dai rapinatori.

Attraverso la proprietaria dell’auto, parente di Pedone, gli agenti sono così risaliti proprio al 34enne. E la perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire, nella stanza da letto, una chiave della Multipla. I riscontri raccolti quel giorno, insieme alle testimonianze acquisite, in seguito, hanno consentito di costruire un quadro indiziario preciso e grave nei confronti dei due. Ma l’indagine non è ancora terminata, e non soltanto perché è ancora irreperibile il 45enne, ma anche perché la polizia intende stabilire eventuali coinvolgimenti degli indagati in altre rapine commesse nell’ultimo periodo a Lecce, dove sono stati presi particolarmente di mira proprio i supermercati.   

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