In otto a pranzo nel ristorante, ma arriva la polizia. Sanzioni e chiusura del locale

Il controllo domenica all’ora di pranzo in un locale di via Buccarella a Gallipoli. Sorpreso un nucleo familiare e i titolari tutti riuniti in un unico tavolo. Multe da 400 euro a testa e attività sospesa per cinque giorni

GALLIPOLI - Nel primo vero banco di prova per i controlli sul rispetto delle restrizioni anticontagio previste dal nuovo Dpcm per i locali pubblici e in vigore sino al prossimo 3 di dicembre, arrivano le prime sanzioni e la chiusura immediata dell’attività, per cinque giorni, per un ristorante a Gallipoli.

L’attività ispettiva è partita da parte degli agenti delle Volanti del commissariato gallipolino che nella giornata di domenica, proprio all’ora di pranzo, erano impegnati in un giro di perlustrazione sul territorio. E all’occhio attento dei poliziotti non è sfuggito qualche movimento strano riveniente da uno dei locali che si trovano a ridosso del centralissimo Corso Roma, più precisamente nella traversa di via Buccarella nelle immediate vicinanze dell’edificio del liceo cittadino. Benché dall’esterno del ristorante "Il Macchiolino" tutto sembrasse apparentemente nelle norma (i locali secondo il recente decreto entrato in auge da venerdì scorso devono rimanere chiusi al pubblico e possono solo esercitare il servizio di ristorazione con le modalità dell’asporto e della consegna a domicilio), gli agenti hanno comunque intravisto la presenza, seppur limitata a non più di otto persone complessivamente, di alcuni gruppi familiari.

Maturando il sospetto che le stesse avessero deciso di intrattenersi all’interno del locale per pranzare, la pattuglia si è soffermata nelle zona per un po’ di tempo per tenere sotto osservazione la situazione. Trascorso il tempo e verificando che dal ristorante  non usciva nessuno, neanche con vassoi per il trasporto di cibo all’esterno, i poliziotti si sono insospettiti ancora di più. E quindi una volta scesi dall’auto, si sono avvicinati alla porta d’ingresso per verificare se fosse aperta. La stessa è risultata, invece, chiusa a chiave dall’interno. E gli agenti hanno sentito provenire voci di adulti che addirittura invitavano gli altri commensali a “fare silenzio perché fuori c’era la polizia”.

A quel punto, gli agenti, hanno bussato con insistenza facendo notare la loro presenza e invitando coloro che erano all’interno ad aprire. E’ giunto quindi il titolare che ha consentito l’ingresso ai poliziotti. Una volta entrati nel locale gli agenti hanno potuto appurare la presenza degli otto commensali, tra cui due minorenni, mentre pranzavano tutti riuniti in un unico tavolo, regolarmente apparecchiato, ed imbandito di cibo e bevande.

Al termine dell’attività di identificazione sono quindi scattate le relative sanzioni: una multa di 400 euro è stata elevata ad ognuno dei 4 adulti commensali, per la violazione del decreto in relazione anche al divieto degli spostamenti intercomunali. Il nucleo familiare in questione è risultato provenire da un’altra provincia ed uno di loro da un comune limitrofo. Gli altri due adulti, seduti al tavolo, erano il proprietario e la moglie. Al titolare del ristorante, oltre alla contravvenzione di 400 euro, è stata applicata e comunicata al Comune anche la sanzione accessoria dell’immediata chiusura dell’attività per un periodo di cinque giorni. Controlli di tale portata proseguiranno e si intensificheranno anche nei prossimi giorni.    

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