In piazza per lo spettacolo e a spasso di notte, ma erano ai domiciliari

Un 51enne di Cutrofiano e un 30enne di Lecce finiscono nei guai. La loro voglia di "evasione" è stata notata dai carabinieri

LECCE – Uno ha sopra un recente arresto tentata rapina. L’altro ha una condanna per traffico di stupefacenti. Uno è di Cutrofiano, l’altro di Lecce. Ad accomunarli non c’è praticamente nulla, se non quella voglia di libertà che fa rima con evasione. Evasione dai domiciliari, s’intende. E per entrambi è così scattato di nuovo l’arresto.

Il primo a finire nei guai, nella giornata di ieri, è stato Tommaso Bianco, 51enne di Cutrofiano. Bianco proprio ai primi di questo mese, è stato arrestato dai carabinieri per un maldestro tentativo di rapina nella filiale del suo paese della banca Monte dei Paschi di Siena, quando è entrato infilando una mano in tasca e simulando di avere una pistola.

BIANCO Tommaso-3Ebbene, sabato scorso non ha resistito e, sarà forse per la devozione al protettore (che però nell’occasione si è voltato dall’altra parte, almeno con lui), è uscito da casa per andare in piazza Municipio a seguire gli eventi della tradizionale festa di “Sant’Antoni te le focare” che quest’anno prevedeva, nemmeno farlo apposta, anche uno spettacolo di cabaret con il gruppo comico de “I Malfattori”.

Ma dato che non potevano mancare in piazza anche i carabinieri, a loro non è sfuggito un malfattore in particolare, non sul palco, ma fra il pubblico. E così hanno pizzicato Bianco proprio mentre stava per andare in scena – fra l’altro– proprio la pizzica, con un altro gruppo, “I Cardisanti”. Segnalato per evasione all’autorità giudiziaria, il giudice per le indagini preliminari ha disposto per Bianco un inasprimento della misura a suo carico, destinandolo al carcere.  

A spasso di notte invece di stare ai domicilari

Non di meno è successo a Lecce, dove nei guai è finito nella notte Mattia Monaco, 30enne, di recente condannato a tre anni e quattro mesi in abbreviato, dopo essere stato bloccato dalla polizia stradale di Bari in autostrada con un carico di ben 21 chili di marijuana.

MONACO MATTIA-2Questa volta Monaco non aveva nulla nel portabagagli. Ma, di certo, non si sarebbe potuto mettere al volante di un’auto e farsi un giro in città, senza una valida autorizzazione. Alle 3 di notte, peraltro, probabilmente non pensava che qualcuno l’avrebbe notato.

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Ma i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, che stavano svolgendo un controllo stradale, hanno sollevato la fatidica paletta. E al primo alt, n’è seguito un secondo, quando s’è scoperto che si sarebbe dovuto trovare in casa. Scattato inevitabilmente l’arresto, ora di trova nuovamente ai domiciliari.

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