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In piena "estasi artistica" non si accorgono della volante alle loro spalle

Denunciati tre ragazzi: stavano imbrattando l'ex "Tito Schipa". E a Porto Cesareo nei guai un sub sorpreso nell'Area marina protetta

LECCE – Un po’ come gli atleti in piena trance agonistica, talmente concentrati sull’obiettivo da non accorgersi di tutto il resto, colti da una sorta di estasi artistica, nonostante fossero in tre, non si sono minimamente accorti che alle loro spalle era appena arrivata una volante di polizia e che gli agenti avevano iniziato a osservarli accigliati.

Deve esser venuto loro un colpo, quando i poliziotti sono spuntati alle spalle, qualificandosi. E ogni velleità da writer in carriera è cessata in un istante. Addio opera in atto, addio bombolette. Addirittura ventinove. Tutte sequestrate. E’ successo l’altra notte nel pieno centro di Lecce. i ragazzi, dai 22 ai 23 anni, avevano scelto come “lavagna” urbana le pareti dell’ex liceo musicale “Tito Schipa”, edificio il cui ingresso principale si affaccia su viale dell’Università, ma che ha un bell’angolo seminascosto alle spalle, fra le vie Adua e Pietro Palumbo: deve essere apparso l’ideale per un’opera muraria in grande stile.

Costretti, piuttosto, a seguire gli agenti in questura, per la bravata sono stati denunciati a piede libero per danneggiamento aggravato.

Denunciato sub: aveva 400 ricci di mare

Cambiando versante e affacciandosi sul mare, a Porto Cesareo, alle prime ore del giorno, gli agenti della squadra nautica della questura di Lecce, hanno denunciato un leccese 25enne. Stava svolgendo pesca subacquea nell’Area marina protetta, sempre più presa di mira e sulla quale, comunque, i pattugliamenti si sono intensificati, negli ultimi tempi.

Usando i sistemi di sorveglianza installati, gli agenti hanno localizzato la posizione del sub e dopo un appostamento lo hanno sorpreso mentre usciva dall'acqua. Aveva nella rete ben 400 ricci di mare. Che ovviamente ritornati nel loro habitat, essendo ancora vitali.

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