Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Gallipoli

In pieno giorno imbrattano l'automobile dell'assessore

Gallipoli: la Opel Meriva della moglie di Cacciatori strisciata con olio e grasso. Un dispetto forse legato all'attività amministrativa e al giro di vite su viabilità e occupazione del suolo pubblico

vandali

Un episodio che si commenta da solo. E che i carabinieri della Compagnia di Gallipoli agli ordini del tenente Carpentieri e del nuovo comandate Tosi, riconduco al mero dispetto vandalico di qualcuno che non ha gradito più di tanto il giro di vite imposto dall'amministrazione comunale per quel che concerne il rispetto delle regole sulla viabilità e l'occupazione del suolo pubblico nel borgo antico. Nella tarda mattinata di ieri, ma la circostanza è stata resa nota solo oggi, ignoti hanno pensato bene di imbrattare l'auto dell'assessore comunale (con delega al Centro storico, Personale, rapporti con i cittadini e le Istituzioni, politiche giovanili e dello sport) Giorgio Cacciatori con olio lubrificante e grasso cosparso a mo' di "strisciata" su tutta la fiancata del lato passeggero. Un chiaro segnale di un dispetto e della mano di qualche vandalo magari "commissionato" per ragioni che ora sono al vaglio delle forze dell'ordine a cui il fatto è stato prontamente denunciato. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla viva voce dell'assessore Cacciatori, sembra che l'episodio si sia verificato in pieno giorno, intorno alle 10,30 nella mattinata di ieri quando l'auto (utilizzata per lo più dalla moglie dell'amministratore gallipolino) era come di consueto parcheggiata proprio a ridosso dell'abitazione al civico 63 della riviera Armando Diaz nel centro storico.

"Sicuramente chi ha compiuto questo gesto inqualificabile" spiega Cacciatori, "ha atteso che mia moglie uscisse a piedi per fare la spesa e il tutto si è consumato intorno alle 10,30 del mattino quando magari sulla riviera passa anche poca gente. Con i carabinieri abbiamo valutato che si è trattato di olio presumibilmente dei freni o degli invertitori per la sua colorazione rossastra che è stato poi mischiato con il grasso per farlo aderire alla carrozzeria. Quello che mi sento di dire" continua l'assessore, "è che al di là del danno materiale resta per lo più l'amaro in bocca perchè quando si opera per il bene della collettività si finisce sempre per essere malvisti. Credo con sicurezza che si tratti magari di un dispetto di chi non ha condiviso i provvedimenti che, di concerto con l'intera amministrazione comunale e con il sindaco Venneri, stiamo adottando per rendere il centro storico più vivibile e ordinato. Se poi ci sono provvedimenti che non piacciano si possono sempre apportare dei correttivi e se ne può parlare civilmente confrontandosi con tutti. Quello che è certo ancor più" conclude Cacciatori, "è che dopo anni di lassismo è arrivato il momento di imparare il rispetto delle regole e che sulla viabilità e soprattutto sull'occupazione selvaggia del suolo pubblico nel centro storico non si vedranno più gli scempi di questa estate". Per l'assessore al Centro storico dunque si va avanti, dopo le ordinanze e i controlli sulla viabilità e sulle occupazioni ben oltre il consentito del suolo pubblico. "Si pensi" chiosa ancora Cacciatori, "che siamo dovuti intervenire per sanzionare anche chi lungo le mura ha fissato gli ombrelloni telati con i chiodi nelle mura antiche....".

L'atto oltraggioso nei confronti di uno dei componenti della sua Giunta è stato subito stigmatizzato dal primo cittadino di Gallipoli, Giuseppe Venneri che afferma: "A nome mio personale e dell'Amministrazione Comunale esprimo la piena solidarietà all'assessore Giorgio Cacciatori, vittima di un gesto tanto vandalico quanto privo del minimo rispetto di quelle norme che regolano la civile convivenza. Sono gesti che squalificano innanzitutto gli autori che evidentemente non sanno comportarsi nella società se ricorrono ad espedienti così bassi. Espedienti che si commentano da soli ma che contestualmente devono essere isolati, denunciati e fermamente condannati. All'assessore Cacciatori rinnovo la stima mia personale e dell'intero esecutivo, che continua ad apprezzare il suo impegno nell'attività amministrativa: la migliore risposta contro atti di bassa lega come questo è profondere ancora più slancio e più passione nel proprio servizio a beneficio della città. Proprio come, ne sono certo, farà l'Assessore Cacciatori, che già in questi mesi, come del resto tutti gli altri componenti dell'Amministrazione Comunale e della maggioranza consiliare, non ha lesinato tempo ed energie nel suo impegno in favore della collettività".

E continuano a giungere in queste ore le attestazioni di solidarietà nei confronti dell'assessore Cacciatori. Dopo il sindaco Venneri, anche il consigliere comunale Giuseppe Coppola è intervenuto fermamente: "A nome mio e di tutti i componenti della lista civica Grande Gallipoli esprimo piena solidarietà nei confronti dell'assessore al Centro Storico e al Personale del Comune di Gallipoli, Giorgio Cacciatori, vittima di un deplorevole atto vandalico compiuto a danni della proprio auto. Il gesto a dir poco inqualificabile pur non avendo arrecato danni materiali ingenti e considerabile di flebile entità, va comunque condannato con estrema decisione, come ha ben fatto anche il sindaco Venneri, dalle forze politiche cittadine e da tutti i gallipolini che onorano con il loro lavoro e con il loro agire quotidiano il rispetto delle regole e la sana e civile contrapposizione democratica. Non è certo con le intimidazioni o con i dispetti di bassa lega che si possono contestare eventuali decisioni assunte dalle amministrazioni pubbliche e magari ritenute lesive di singoli interessi di bottega".

"Non è con lo "sfregio" nei confronti dell'auto di un assessore che si può fermare un processo di crescita e di moralizzazione civica che, a torto o a ragione, l'amministrazione di Palazzo Balsamo sta portando avanti. Se le ragioni di questo atto" conclude "sono riconducibili ai provvedimenti sulle restrizioni della viabilità e alla lotta alle occupazioni 'selvagge' nel centro storico, il panorama della civiltà gallipolina è davvero desolante. Le scelte amministrative si possono anche contestare, investendo i politici in questione delle problematiche e delle remore su eventuali provvedimenti drastici e risolutivi, ma il tutto deve sempre avvenire nella pienezza del rispetto delle persone e del loro ruolo istituzionale. Sono certo che l'assessore Cacciatori non si farà certo turbare da un vile gesto che si commenta da sé e sul quale ogni ulteriore commento ritengo a di poco superfluo".

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