In prova ai servizi sociali, trovata con l'eroina: ritorna a Borgo San Nicola

Arrestata una 36enne di Martano. Era già stata condannata per stupefacenti. Si aggrava la misura nei suoi confronti

MARTANO – Era in affidamento in prova ai servizi sociali. Ma il 16 maggio scorso, i carabinieri della stazione di Martano, l’avevano trovata in possesso di un involucro contenente cinque dosi di eroina (per poco più di 3 grammi) e un bilancino di precisione, denunciandola a piede libero per detenzione ai fini di spaccio. Da quella denuncia, è scaturito un aggravamento della misura. E ora Claudia Addolorata Matteo, 36enne, martanese, si aprono le porte del carcere.  

Ieri i militari hanno dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dall’ufficio di sorveglianza, per la revoca della misura alternativa alla quale era stata sottoposta. La donna stava scontando una pena, inflittale con sentenza della Corte d’appello di Lecce (sarebbe terminata il 17 giugno del prossimo anno), sempre per reati in materia di stupefacenti.

Ma quando, nel corso del controllo, è scattata la denuncia per il possesso di quella sostanza stupefacente, il Tribunale di sorveglianza ha deciso di accogliere la richiesta di aggravamento della misura in atto.

MATTEO Claudia Addolorata-2La donna era finita agli arresti, in precedenza, poiché coinvolta in una vicenda piuttosto complessa, nata da indagini nientemeno che su di un omicidio, quello di Marco Lezzi, avvenuto nel marzo del 2004 a San Cesario di Lecce, nell’ambito delle dinamiche della Scu, e da cui erano scaturiti altri filoni d’inchiesta sullo spaccio di droga.

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Con lei, altri cinque erano finiti nei guai, sebbene la Corte d’appello avesse comunque rivisto per tutti le pene, ritenendo che non vi fosse il reato associativo inizialmente contestato. Tanto che la condanna della donna, inizialmente di ben sette anni e mezzo, era stata riformata fino a scendere a due anni e nove mesi solo per alcuni singoli episodi di cessione di stupefacente.

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