menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

In tasca troppi soldi, in casa la droga: condannato a tre anni

Si è chiuso il processo in abbreviato nei riguardi di Antonio Casaluce, il 36enne di Leverano finito ai domiciliari lo scorso 9 aprile. Restituito il denaro che serviva per pagare lavori di ristrutturazione

LEVERANO - Si è celebrato questa mattina il processo con rito abbreviato ad Antonio Casaluce, il 36enne di Leverano finito ai domiciliari lo scorso 9 aprile per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

E’ di tre anni la pena che gli è stata inflitta dal giudice per l’udienza preliminare (gup) Michele Toriello, al quale il pubblico ministero Stefania Minni aveva invocato la condanna di sei anni e 8 mesi di reclusione.

Durante il processo, l’imputato è riuscito a dimostrare, con documenti prodotti dagli avvocati Vincenzo del Prete ed Emanuela Pispico, che la somma di 1.800 euro che gli fu trovata addosso dai carabinieri quando lo fermarono per strada prima di perquisire la sua abitazione, dove era custodita la droga, serviva per far fronte a lavori di ristrutturazione eseguiti in casa dei genitori.

Per questo, il gup ha disposto la restituzione dei soldi che furono sequestrati insieme a 70,4 grammi di marijuana, 26,25 grammi di cocaina, 27 grammi di sostanza da taglio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi e altri contanti per 495 euro.

Al termine del processo, il giudice ha restituito la libertà a Casaluce, revocando l’obbligo di dimora al quale era sottoposto.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento