Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Rudiae / Piazzale Rudiae

In tre pestano selvaggiamente una prostituta per rapinarle la borsetta

Notte da incubo per una donna nigeriana. E' stata abbordata in piazzale Rudiae da un individuo, ma era una trappola. In via Lequile, infatti, sono arrivati altri due che l'hanno picchiata anche in volto. L'auto era grigia, ma non ricorda il modello. I tre forse sono a loro volta stranieri

LECCE – Un vero incubo quello vissuto da una giovane donna nigeriana di 35 anni. Prostituta, ogni notte si trova con altre lucciole nella zona di piazzale Rudiae, uno dei punti, insieme alla vicina via Vecchia Carmiano, dove gli amanti della trasgressione si ritrovano di notte per caricare a bordo ragazze con cui consumare fugaci rapporti sessuali a pagamento.

Quanto l’è accaduto, essere rapinata, fa parte dei rischi del “mestiere”. Quello che però è successo, questa volta, va ben oltre, perché i malviventi contro di lei si sono accaniti con rara ferocia. Tre uomini adulti contro una donna sola, non hanno esitato a pestarla pur di strapparle la borsetta, lasciandola poi esanime per terra, rannicchiata su se stessa.

La rapina è stata scoperta per puro caso dagli agenti di polizia di una volante. Intorno alle 3 di notte, nel corso di un normale pattugliamento, i poliziotti hanno raggiunto piazzale Rudiae. E qui, proprio accanto all’area di servizio Ip, hanno notato un gruppo di squillo, tutte africane, attorno a una di loro, stesa per terra, dolorante, quasi esanime.

La giovane di lì a poco sarebbe stata condotta in ospedale, al pronto soccorso del “Vito Fazzi”, per essere medicata. Nel frattempo, gli agenti hanno ricostruito a grandi linee i fatti, non senza qualche difficoltà. Diversi i buchi che rendono difficile il rintraccio dei responsabili. La vittima, infatti, non è stata in grado di descrivere il modello di auto. Un elemento che sicuramente avrebbe agevolato le indagini. 

Al momento è stata solo in grado di spiegare che era un’utilitaria di colore grigio. Ed ha anche specificato che ad agire sono stati in tre, bianchi, ma forse stranieri anche loro. Non si esprimevano bene in italiano.

Stando al racconto della malcapitata, dunque, la trappola sarebbe scattata subito dopo l’abbordaggio. Un uomo avrebbe finto di essere interessato a una prestazione e si è avvicinato a lei nel piazzale per la rituale trattativa sul costo. In breve si sono messi d’accordo , poi lei è salita in auto. I due si sono così spostati nella vicina via Lequile. Qui l’auto s’è fermata e lei ha pensato che fosse il luogo in cui il suo cliente intendeva appartarsi. In realtà, era quello pattuito con i complici per un vero e proprio agguato. 

All’improvviso, infatti, gli sportelli si sono spalancati ed ha visto i volti di altre due persone. Poi, nebbia nei ricordi perché subito è iniziato il pestaggio, con cazzotti anche in pieno volto. I poliziotti l’hanno ritrovata, infatti, con una vistosa ferita a uno zigomo. Tutto quello che i tre balordi volevano, insomma, era la sua borsetta. La ragazza nigeriana non ha saputo nemmeno indicare quanto denaro vi fosse.

Dopo averla malmenata, l’auto è ripartita. I tre hanno scaricato la prostituta davanti alla stazione di servizio, lasciandola sull’asfalto. Purtroppo, sembra che nessuno sia stato in grado di leggere la targa. Però in vi zona sono diverse videocamere, a partire proprio da quelle del distributore. La polizia non dispera quindi di poter rintracciare i tre artefici della violenta rapina.      

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