In viaggio su un gommone con un carico di marijuana: scafisti condannati a 8 anni

Hanno rimediato quattro anni e due mesi di reclusione, più 18mila euro di multa, ciascuno, i due uomini fermati, lo scorso aprile, dalla Guardia di Finanza nelle acque di Santa Maria di Leuca

LECCE - Per loro il viaggio si concluse nel carcere di Lecce. E’ qui che finirono i due uomini fermati dalla Guardia di Finanza la notte del 25 aprile scorso, dopo un inseguimento nelle acque di Santa Maria di Leuca. Il gommone, un’unità di dieci metri dotata di due potenti motori fuoribordo, proveniente dai Balcani, trasportava quasi una tonnellata e mezzo di marijuana (per la precisione mille 455 chili), distribuita in 71 colli, dalla quale si sarebbero potute ricavare più di tre milioni e 300 dosi che sul mercato clandestino avrebbe fruttato sui 15 milioni di euro.

Per questa vicenda gli scafisti albanesi, Marjus Meta, di 38 anni, e Albert Zekolli, di 36, sono stati condannati a quattro anni e due mesi di reclusione, più 18mila euro di multa, nel processo discusso, nei giorni scorsi,  col rito abbreviato davanti al giudice Giovanni Gallo. Di poco più alte, le pene richieste dal pubblico ministero Paola Guglielmi: cinque anni e 18mila euro ciascuno.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati Francesca Conte, Denise Berio e Alessandro Costantini Dal Sant.

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