Inail sotto scacco delle pulci. La sede chiusa per disinfestazione

Il primo attacco dei parassiti si era verificato venerdì 10 luglio. Ma le cautele adottare sembra non abbiano funzionato: oggi i lavoratori hanno segnalato nuovamente la presenza dei parassiti. Uffici di viale Oronzo Quarta chiusi per un secondo intervento. Disagi per gli utenti

LECCE – I dipendenti della sede Inail di Lecce sono rimasti vittime di un “incidente” paradossale: proprio all’interno dell’istituto che si occupa di assicurare i lavoratori contro gli infortuni, il personale interno è stato attaccato da parassiti. Pulci, per l’esattezza, che con la complicità delle alte temperature stagionali, hanno avuto gioco facile nel proliferare tra faldoni e pile di carte.

Il primo episodio risale a venerdì 10 luglio, quando un operatore della sede di viale Oronzo Quarta si è ritrovato diversi insetti sul corpo. Il lavoratore ha segnalato l’accaduto agli amministratori dell’Istituto che hanno disposto la chiusura immediata degli uffici per avviare le operazioni di disinfestazione dei locali.

Il problema sembrava essere rientrato, con disagio minimo per l’utenza, tant’è che già questa mattina la sede Inail risultava funzionante e regolarmente aperta al pubblico. Tempo un’ora, però, e le pulci sono tornate all’attacco. “Pare che i primi ad essere stati aggrediti dagli insetti, questa mattina, siano stati alcuni addetti alle pulizie che poi hanno contagiato il personale che lavora all’interno degli uffici – racconta la segretaria provinciale Fp Cgil, Fiorella Fischetti - . La direzione Inail, che riteneva di aver risolto la questione, è stata costretta a chiudere nuovamente la sede di Lecce ed avviare una seconda disinfestazione”.

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Probabilmente, ipotizza la segretaria, i primi tentativi di eliminare i parassiti sono stati parziali e si è reso necessario un intervento più radicale. “E’ vero che l’estate è caratterizzata dal proliferare degli insetti, specialmente in ambienti favorevoli come gli uffici pubblici, ma il problema igienico sanitario, che riguarda tanto i lavoratori quanto gli utenti del servizio, non deve essere sottovalutato – commenta ancora Fiorella Fischetti -: l’episodio ha creato un certo disagio a tutti e l’attenzione per i profili di sicurezza deve essere massima. Non possiamo fare altro che aspettare l’esito di questa seconda disinfestazione e monitorare la situazione, sperando di aver maggior fortuna”.

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