Cronaca

Inammissibile per il Riesame la richiesta di dissequestro nel cantiere Tap

Si tratta, in particolare, dell’area interessata dall’espianto di 448 olivi nella zona denominata "Le Paesane". Il provvedimeno della Procura

LECCE – Il tribunale del Riesame ha dichiarato inammissibile la richiesta di dissequestro per una delle aree dei cantieri Tap, presentata dai legali della multinazionale nella zona denominata "Le Paesane", dall’omonima contrada. Si tratta, in particolare, dell’area interessata dall’espianto di 448 olivi.

Il sequestro probatorio è scattato su disposizione della Procura della Repubblica di Lecce a fine aprile, a firma del procuratore Leonardo Leone De Castris e del sostituto Valeria Farina Valaori, ed è stato eseguito dai carabinieri del Noe e della Forestale. Le presunte irregolarità riguarderebbero i permessi per la variante al progetto rilasciati dal ministero per lo Sviluppo economico: permessi nei quali, però, non si farebbe riferimento al vincolo paesaggistico per prerogative naturalistiche al quale è invece sottoposta l’area. Il mese scorso, la dirigente del ministero dello Sviluppo economico, Liliana Panei, ha indicato la zona cantierizzata come area non sottoposta a vincoli ambientali.

Sulla base delle motivazione del provvedimento, i legali di Clara Risso, legale rappresentante di Tap, gli avvocati Andrea Sambati del Foro di Lecce e Massimiliano Foschini del Foro di Roma, potrebbero impugnare il provvedimento dinanzi ai giudici della Cassazione. I reati ipotizzati sono di opere eseguite in assenza di autorizzazione; distruzione e deturpamento di bellezze naturali; distruzione o deterioramento di piante di alberi; abusivismo in aree sottoposte a vincolo.

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