Cronaca

Al polo oncologico del Fazzi uno spazio per la cura estetica dei pazienti

Presso il "Giovanni Paolo II" un centro benessere finanziato dall'associazione presieduta dal cappellano dell'ospedale, don Gianni Mattia

Una foto dello spazio benessere inaugurato.

LECCE – Nella difficile battaglia contro le patologie tumorali, anche i dettagli sono fondamentali per attutire i contraccolpi psicofisici. Nell’ottica di una sempre maggiore umanizzazione delle terapie, uno spazio benessere è stato inaugurato questa mattina presso il polo oncologico “Giovanni Paolo II” dall’arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio e dal direttore amministrativo della Asl, Antonio Pastore. Lo spazio è stato finanziato dall’associazione “Cuore e mani aperte verso chi soffre” onlus all’interno dell’unità operativa di day hospital di Oncologia. Vi opererà Elena Olgati, estetista qualificata per l’estetica oncologica.

“Questo tipo di trattamenti – ha detto Antonio Pastore – interviene esclusivamente sull’aspetto del benessere estetico della persona in terapia, ma con la consapevolezza che esiste una forte sinergia con le terapie mediche. Prendersi cura del proprio aspetto diviene occasione per ricaricarsi, dimenticando di essere paziente e ritornare a essere persona: al centro del progetto di terapia del sistema sanitario ma, soprattutto, protagonista della propria vita. Lo sforzo che chiediamo agli operatori è quello di aggiungere un sorriso al grande lavoro che già svolgono quotidianamente, consci che la buona sanità si può fare anche al Sud ed è gratuita».

Giammarco Surico, primario di Oncologia ha sottolineato come il centro leccese sia “divenuto punto di riferimento regionale, grazie al lavoro multidisciplinare che coinvolge varie figure professionali e straordinarie competenze. È per questo che riusciamo a dare una sanità al passo con i tempi: la Asl di Lecce, infatti, è l’unica in Puglia a fornire farmaci oncologici innovativi”.

L’idea di uno spazio benessere, uno dei primi esempi del genere in Puglia, è venuta a don Gianni Mattia, presidente dell’associazione e cappellano del  “Vito Fazzi” da 18 anni. Proprio il suo vissuto quotidiano a strettissimo contatto con il dolore fisico e morale di quanti vivono un percorso di sofferenza e malattia, gli ha consentito di sviluppare in questi anni la sensibilità in grado di cogliere aspetti che appaiono, erroneamente, come secondari rispetto a quelli strettamente sanitari. “Chi vorrà usufruire di questo servizio assolutamente gratuito – ha sostenuto nel suo intervento - sarà in buone mani. In questo spazio sarà possibile rendersi conto del significato di benessere bio-psicosociale, una definizione che racchiude tutto, anche il restituire dignità e umanità a questi pazienti che, con tutte le loro forze, vogliono uscire dalla gabbia della malattia e ora hanno un motivo in più per farlo”.

Le persone che stanno vivendo la malattia oncologica e quelle in terapia di mantenimento hanno quindi il diritto di potersi “curare” da un punto di vista estetico e di poter fare affidamento su professioniste dell’estetica competenti. La terapia oncologica farmacologica (ad esempio chemioterapia, targeted therapy) e la radioterapia sviluppano infatti diverse tossicità cutanee come xerosi (pelle secca), prurito, desquamazioni, alterazioni ungueali, rash cutanei, sindrome mano piede (EPP), fotosensibilità. Ma possono provocare anche caduta di capelli o delle sopracciglia, gonfiori, cicatrici, tossicità cutanea, infiammazioni, ustioni e discromie.

Si tratta di effetti inestetici, dolorosi e invalidanti che toccano anche la sfera sociale e psicologica della persona in terapia, modificando la percezione che la persona ha della propria immagine, limitando la vita sociale e cambiando le proprie abitudini nella cura di sé. Per una buona reazione alla patologia sono indispensabili lo stato d'animo e la qualità della vita, pertanto questo progetto mira a garantire migliori condizioni di benessere per chi vive e affronta patologie di natura oncologica.

Nello spazio benessere sarà possibile l’utilizzo di cosmetici adatti e di protocolli di lavoro studiati e testati da personale medico. Un modo nuovo per aiutare le persone in terapia, effettuando trattamenti specifici manicure e pedicure, trattamenti viso e corpo mirati a prevenire e contenere i danni estetici da terapia oncologica, make-up correttivo e personalizzato. E ancora: consigli su come ritrovare un colorito uniforme, nascondere le occhiaie, ridelineare le sopracciglia, trattamenti su cicatrici, massaggi drenanti e decontratturanti (messi a punto in collaborazione con fisioterapisti che lavorano in campo oncologico). Le tecniche utilizzate migliorano lo stato psicologico, mentre la cura della patologia resta esclusivamente in capo alle professioni sanitarie.

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