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Cronaca

Incarichi e giustizia, no all’arresto del giudice Silvestrini e di tre professionisti

Il tribunale della libertà ha dichiarato inammissibile l'appello avanzato dalla Procura di Potenza. Negato ancora una volta il carcere per il magistrato Pietro Errede e l’avvocato Alberto Russi: la misura resta quella dei domiciliari

POTENZA/LECCE - Restano uomini liberi il giudice Alessandro Silvestrini e gli avvocati leccesi Giuseppe Evangelista, di 58 anni, e Antonio Casilli, di 60, e il commercialista Massimo Bellantone, 58, residente a Lecce, indagati nell’inchiesta che ha scosso la giustizia salentina su presunte assegnazioni di incarichi in cambio di favori e regalie di vario genere con al centro il giudice Pietro Errede, leccese di 57 anni. 

Nelle scorse ore, il tribunale del Riesame di Potenza (composto dalla presidente Maria Stante e dalle colleghe Fiorella D’Alessio e Claudia Malafronte) ha dichiarato inammissibile l’appello della Procura che, oltre a chiedere i domiciliari per il primo e per il secondo, aveva invocato il carcere per Casilli e l’aggravamento della misura cautelare (quindi dai domiciliari al carcere) per Errede, (all’epoca dei fatti in servizio presso la sezione fallimentare/esecuzioni Immobiliari, nonché misure di prevenzione del tribunale di Lecce), il suo convivente, l’avvocato Alberto Russi, 54 anni, e per Bellantone. 

Quest’ultimo, tuttavia, era tornato in libertà proprio qualche giorno fa, insieme ad altri due commercialisti, su disposizione dello stesso collegio di giudici, e tale decisione aveva già, in qualche modo lasciato presagire l’esito dell’appello, non solo per Bellantone ma anche per Silvestrini, che risponde di un episodio in concorso con il primo, l’unico per il quale il procuratore Francesco Curcio e il sostituto Vincenzo Montemurro  avevano chiesto l’arresto.

Le motivazioni saranno rese note nei prossimi giorni. 

Fanno parte del collegio difensivo, gli avvocati Amilcare Tana, Luigi Covella, Michele Laforgia, Donato Cimadomo, Roberto Rella, Fabrizio D’Errico, Francesco Vergine, Luigi Vetere, Alberto Gatto, Luigi Suez ed Enrico Chirivì.

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