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Incastrato dalla sigaretta fumata prima della rapina: condannato a 5 anni

Sentenza in abbreviato per un 41enne di Veglie arrestato lo scorso gennaio per il colpo nel supermercato “A&O” di Lecce

E’ di cinque anni di reclusione la pena inflitta a Maurizio Leone, 41 anni, originario di Veglie, per la rapina messa a segno, il 21 gennaio dello scorso anno, nel supermercato “A&O” in via Giovanni  De Rosis, alla periferia di Lecce. A incastrare l’uomo fu il dna lasciato sul mozzicone di quella sigaretta fumata proprio prima di eseguire il colpo e fuggire con il bottino di 800 euro.

Fu questo uLeone Maurizio cl-2-2-2no degli elementi fondamentali raccolti durante le indagini che permise ai poliziotti della squadra mobile di risalire a Leone e di infilargli, a un anno dalla rapina, le manette ai polsi, in esecuzione dell’ordinanza emessa dal gip (giudice per le indagini preliminari) Edoardo D’ambrosio, su richiesta del pubblico ministero Paola Guglielmi.

Ieri, è arrivata così la condanna a cinque anni di Leone, nel processo discusso col rito abbreviato davanti al giudice Antonia Martalò, al quale la pubblica accusa, rappresentata dal sostituto procuratore Massimiliano Carducci, aveva invocato una pena di quattro anni e mezzo. L’uomo era difeso dall’avvocato Maria Cristina Brindisino.

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