Cronaca Via Carlo Russi

Mistero in città: un attentato incendiario distrugge tre auto e danneggia stabile

All’alba un rogo ha distrutto tre mezzi nel centro di Lecce: per appiccare le fiamme i malviventi hanno utilizzato un paio di materassi. La polizia non esclude che la porta dell’edificio sia stata forzata. Due vetture danneggiate anche a Calimera e Carmiano: indagini nelle mani dei carabinieri

Le immagini dei danni dopo l'incendio

LECCE  - Notte di fuoco in città, a Calimera e Carmiano: il bilancio è di sei auto distrutte e danni a un edificio. Indagini a tutto spiano sull’episodio avvenuto all’alba nel centro di Lecce, nei pressi di via Carlo Russi dove la strada converge in piazzetta Mariotto Corso, a pochi metri dalla chiesa di San Matteo.

Tre autovetture sono state completamente distrutte dalle fiamme appiccate da malviventi. Il fuoco ha anche annerito la saracinesca e la facciata di un edificio nello slargo, ma non è escluso che il rogo fosse proprio indirizzato  allo stabile e che, negli istanti successivi, si sia poi propagato alle vetture: la prima ad essere colpita sarebbe la Saab di un avvocato del posto, peraltro residente nel palazzo danneggiato. Si tratta di un professionista leccese 41enne, Cesare Megha,  che è anche legale rappresentante della società "Enery green", specializzata nell'installazione di impianti fotovoltaici con sede a Perugia.  Ma la stessa ipotesi de raid vandalico è un'ipotesi che può essere del tutto accantonata. Gli altri due veicoli sono una Opel Corsa, intestata a una pensionata, e una Fiat Panda di proprietà di una odontoiatra.

Per l’attentato incendiario, chi ha agito lo ha fatto servendosi di un paio di vecchi materassi che si trovavano abbandonati nei pressi di un cassonetto e poi dati alle fiamme sul posto, dopo essere stati cosparsi di liquido infiammabile. Sul posto, le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale, gli agenti della sezione volanti e i poliziotti della squadra mobile. E’ mistero sull’accaduto, sul quale potrà essere fatta chiarezza tramite le videocamere del sistema di videosorveglianza installato lungo le vie del cuore cittadino.

Dai primi riscontri a disposizione del personale della questura emerge che il portone dell’abitazione colpita dall’incendio possa essere stato forzato da qualcuno. Un aspetto sul quale si sta indagando tramite l'ascolto delle versioni dei proprietari dell’edificio e dei mezzi distrutti. Non è escluso vi possano anche essere testimoni dell’accaduto. L'attenzione da parte degli inquirenti è massima: appena nel pomeriggio di ieri, una sparatoria nella zona 167 ha fatto rivivere alla città una parentesi di inquietudine simile a quella assaporata un paio di anni addietro. Quando il capoluogo salentino ha alimentato le pagine della cronaca locale con intimidazioni, attentati e raid notturni.

Nella notte, inoltre, due vetture sono state colpite da un altro incendio, divampato in una strada di Calimera, nei pressi di un deposito di autobus di linea. Si tratterebbe di un altro episodio di matrice dolosa sul quale stanno indagando i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, sopraggiunti al termine delle operazioni di spegnimento da parte dei vigili del fuoco partiti con le autobotti dal capoluogo salentino. Scena simile anche a Carmiano, dove i pompieri del distaccamento di Veglie sono stati costretti a un intervento per domare il rogo che ha colpito una vettura parcheggiata in una via del comune. I militari dell'Arma della compagnia di Campi Salentina visioneranno i filmati delle videocamere per cercare di raccolgiere elementi determinanti per l'attività investigativa.

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