Cronaca Via Giuseppe Mazzini

Le fiamme distruggono l’auto di un gioielliere. Due mesi addietro era toccato al figlio

L'incendio, intorno alle 23 di ieri sera, ha distrutto la Mercedes C220 di un 86enne di Monteroni di Lecce, parcheggiata poco distante dall'attività commerciale, ora gestita dal figlio. Durante l'estate, anche l'auto di quest'ultimo andò a fuoco. Sulla coincidenza indagano i carabinieri

L'autovettura distrutta dalle fiamme

MONTERONI DI LECCE – Un paio di mesi  addietro è toccato al mezzo del figlio. Nella tarda serata di ieri,  invece, è andata a fuoco la sua auto.

La Mercedes C220 di proprietà di Pietro Maniglia, gioielliere in pensione di 86 anni,  è stata infatti colpita dalle fiamme, divampate in via Giuseppe Mazzini nel centro di Monteroni di Lecce. La via è una traversa di via Roma, dove ha sede l’attività commerciale di famiglia, ora gestita dal figlio dell’anziano.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del comando provinciale, anche i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce.  I pompieri hanno immediatamente domato il rogo, che ha distrutto il veicolo per un valore ancora in fase di quantificazione. L’abitacolo e le lamiere sono ormai rese irriconoscibili dal fuoco.

Il sopralluogo, eseguito al termine delle operazioni di spegnimento, non ha fatto emergere la presenza di mezzi incendiari come bottiglie sospette o altri contenitori di liquido infiammabile. Ma ciò non è sufficiente per escludere la natura dolosa dell’accaduto.

Mentre nel primo episodio, il figlio del pensionato non sporse neppure denuncia formale presso l’Arma, pensando a un fatto di origini accidentali, nella serata di ieri, gli inquirenti hanno deciso di vederci chiaro.

Nel corso delle prossime ore, pertanto, gli inquirenti cercheranno di ricostruire i momenti precedenti all’incendio, attraverso le videocamere di sorveglianza installate nell’isolato.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Le fiamme distruggono l’auto di un gioielliere. Due mesi addietro era toccato al figlio

LeccePrima è in caricamento