Cronaca Via Raffaello Sanzio

Nessuna tregua a Leverano: incendio doloso distrugge Mercedes di un 33enne

Ancora un fatto di cronaca: malviventi incendiano la Classe B di un uomo, impiegato nel settore agricolo. Indagini per stabilire se vi siano collegamenti con i recenti episodi

LEVERANO – Non ha tregua Leverano, colpita anche in questa ennesima notte da un fatto di cronaca. Un altro incendio è stato, infatti, appiccato ai danni di un’autovettura, arrecando conseguenze parziali anche sulla facciata dell’edificio accanto. E’ accaduto un quarto d’ora dopo le 3, in via Raffaello Sanzio, dove si trovava la Mercedes Classe B intestata ad A.C., un 33enne del luogo impiegato nel settore agricolo. Le fiamme sono divampate per volere di qualcuno nel pieno del centro abitato, e hanno rischiato di travolgere almeno un paio di altri veicoli in sosta nelle vicinanze. Sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Veglie, allertati da alcuni residenti, ad intervenire sul posto, per mettere in sicurezza la via e poi procedere con i rilievi. Al sopralluogo, effettuato in tutto l’isolato, per ricavare tracce utili alle indagini, hanno anche partecipato i carabinieri della stazione locale. Al momento, stando anche alla dinamica del rogo, non vi sono dubbi sulla matrice dolosa dell’accaduto.

Gli interrogativi, semmai, sono quelli circa il movente e l’autore del messaggio intimidatorio. Gli inquirenti stannoIMG_1198-2-3 lavorando per stabilire la rete dei contatti del 33enne, in passato coinvolto in alcune vicende legate alla coltivazione di piante illegali e produzione di sostanze stupefacenti. Sono momenti delicati quelli vissuti dalla comunità leveranese alla quale è toccato, poco più di 24 ore prima, assistere ad un altro incendio, circa il decimo dall’inizio dell’anno, in via Bari, ai danni di un commerciante all’ingrosso di prodotti ortofrutticoli. In quell’altro gesto ad opera di malviventi sono stati distrutti sia il furgone della vittima, parcheggiato all’interno di un deposito, sia una motoape. Danni ingenti anche quelli registrati la notte scorsa, sebbene non siano ancora stati quantificati.

I militari dell’Arma, intanto, tentano pur tra le mille difficoltà, di ricostruire il puzzle infinito dei fatti degli ultimi giorni. Il comune di Leverano, infatti, è balzato agli onori delle cronache locali anche per l’arresto di un 27enne del luogo che ha ingerito degli ovuli contenenti droga, scoperti a causa di un malore in ospedale. Ma non è tutto. Non si contano, tra l’altro, i numerosi scippi avvenuti per le strade del paese e sui quali gli investigatori hanno gli occhi puntati. Certi che possa esservi un fil rouge a collegare, se non tutti, parte di  questi recenti casi. Una manna dal cielo potrebbe essere quella dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, qualora ve ne fossero. In precedenti occasioni, sulle scrivanie della caserma leveranese sono già finiti diversi fotogrammi interessanti dal punto di vista investigativo:   nel tempo potrebbero aiutare ad incastrare i componenti della regia della malavita locale, che sta seminando da mesi il panico in un comune diventato ormai ingestibile. E nel quale l’atteggiamento omertoso di alcuni cittadini, fortunatamente non tutti, non fornisce di certo un supporto alle indagini in corso.

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