Tre auto in fiamme. Una è della ex di un collaboratore di giustizia

I tre incendi si sono verificati tra la notte e l'alba, rispettivamente a Merine, a Veglie e a Lecce. I primi due sono di natura dolosa, sul terzo si sta indagando. La Lancia Y distrutta nella frazione di Lizzanello, è di proprietà di una 34enne, ex compagna di Alessandro Verardi, 36enne finito nei guai nell'ambito dell'operazione "Augusta. Un quarto principio di incendio anche al mezzo di un poliziotto

Le tracce dell'incendio, a Merine

MERINE (Lizzanello) – Tre auto in fiamme nella notte. Ma uno tra gli episodi ha destato maggiore preoccupazione degli altri. E’ stata distrutta, nel cuore della notte, mentre si trovava parcheggiata a Merine. Poco dopo la mezzanotte, i carabinieri della compagnia di Lecce e i vigili del fuoco del comando provinciale cono intervenuti a Merine per l’incendio di una Lancia Y.

Si tratta dell’auto di Maria Santoro, 34enne del luogo, ex compagna di Alessandro Verardi, pregiudicato del posto. Le fiamme, divampate nella parte anteriore del veicolo, sono state domate da alcuni vicini di casa della donna, attrezzati di estintori. Il fuoco sarebbe partito da un cartoncino intriso di liquido infiammabile, rinvenuto nei pressi della vettura, parcheggiata in via Abruzzi, nei pressi di un recente complesso condominiale, alla periferia della frazione di Lizzanello.

Gli inquirenti visioneranno, nel corso delle prossime ore, i filmati delle telecamere di videosorveglianza, per stabilire il tragitto percorso dagli autori del gesto. Si indaga, inoltre, a tutto spiano, per tentare di risalire ai possibili motivi di un simile livore. Non è escludo che le cause dell’avvertimento siano da ricercare nelle precedenti frequentazioni dell'imprenditrice, incensurata, destinataria già in passato di messaggi analoghi e comunque estranea a contesti criminali.

A Verardi fu notificato un ordine di carcerazione assieme ad altre 65 persone all’alba del 4 ottobre del 2011, nell’ambito dell’operazione denominata “Augusta” e condotta dai carabinieri del Ros, nella quale fu smantellata un’associazione mafiosa, dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Sempre nel corso del 2011, inoltre, si era dato a un periodo di latitanza, dopo essere sparito grazie a un permesso premi. Ma  fu poi intercettato, alcuni giorni dopo, dagli agenti di polizia, su viale Ugo Foscolo,  assieme a un secondo individuo. A bordo di una moto di grossa cilindrata, fu trovato in possesso di uno zaino, contenente una trentina di proiettili, e oltre mezzo chilogrammo di cocaina.

E’ divenuto collaboratore di giustizia all’inizio dell’estate del 2012. Una scelta che inaugurò una serie di ritorsioni sia a Verardi, sia ai membri della sua famiglia.  Alle 5 del mattino di un giorno di luglio di due anni addietro, per citarne uno, ignoti diedero alle fiamme una bomboletta spray, nei pressi dell’abitazione del 36enne. Una volta esplosa, sprigionò della vernice rossa contro i muri dell’edificio, come inequivocabile messaggio minatorio.

Anche altre due auto, inoltre, sono state danneggiate dal fuoco, sempre nella notte, a Lecce, e a Veglie. Coincidenza ha voluto che, anche in questa occasione,  in via Abruzzi. Una Fiat Brava, parcheggiata a ridosso di un incrocio, è stata incenerita dalle lingue di fuoco per cause ancora sconosciute. I pompieri del comando provinciale hanno messo in sicurezza la zona, per scongiurare il pericolo che i numerosi altri veicoli parcheggiati nelle vicinanze potessero esseri coinvolti. Con ogni probabilità, il veicolo ha preso fuoco per un cortocircuito al quadro elettrico. I pompieri del distaccamento di Veglie, invece, hanno domato il rogo, di chiara natura, doloso divampato in via Giovanni Pascoli. A bruciare, una Fiat Uno, di proprietà di F.C., 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine, colpita in corrispondenza del vano motore. I danni, non coperti da assicurazione, sono ancora in fase di quantificazione. Sull’accaduto, indagano i carabinieri della stazione locale, coordinati dai colleghi della compagnia di Campi Salentina. Sempre a Merine, infine, un principio di incendio ha coinvolto la Ford Focus di un agente della Polfer, la polizia ferroviaria, ma senza gravi ocnseguenze. Il fuoco ha, infatti, intaccato soltanto una ruota.

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