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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Appiccano fuoco nell’officina-deposito per colpire auto rubate nel Salento

L’incendio nel cuore della notte a San Pancrazio Salentino. Distrutte le vetture di un uomo di Salice Salentino e di uno di Soleto, sotto sequestro perché rubate i primi giorni di luglio: gli autori ripresi dalle videocamere

SALICE SALENTINO –Fiamme di natura dolosa, nel cuore della notte, ai danni di un’officina meccanica e delle autovetture rubate nel Salento. Le vetture erano infatti depositate all’interno dell'autofficina “Funiati” di San Pancrazio Salentino in attesa dei rilievi: entrambi i mezzi si trovavano lì perchè sotto sequestro in quanto oggetto di furto. Sono intestati a due cittadini, rispettvamente di Salice Salentino e di Soleto. Gli autori del raid incendiario sono stati immortalati dalle videocamere di sorveglianza e ora è caccia a una Fiat Panda.

Il fuoco è divampato intorno alle 3,50 tra via San Giovanni Bosco e via Aldo Moro, nel comune del Brindisino al confine con la provincia di Lecce.  All’interno del locale colpita dapprima una Fiat Panda, intestata a un 57enne di Salice Salentino e rubata lo scorso 2 luglio a Porto Cesareo. L’altra vettura distrutta è una Fiat 500, di proprietà di un 35enne di Soleto, prelevata dai ladri il 5 luglio. Entrambi i furti sono stati regolarmente denunciati dai malcapitati presso le caserme locali dei carabinieri. Dei veicoli è rimasto però ben poco: il fuoco ha divorato ogni parte della carrozzeria, per un danno complessivo di svariate decine di migliaia di euro. Le pareti del deposito sono rimaste annerite dalla fiammata, ma non sarebbero state registrate conseguenze strutturali. 

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del distaccamento di Veglie e ai colleghi di Francavilla Fontana, sono sopraggiunti i militari dell’Arma. Fortunatamente l’officina è dotata di un impianto di videosorveglianza dal quale sono già stati estratti i fotogrammi utili alle indagini. Gli “occhi elettronici” hanno infatti immortalato un paio di individui che, scesi da una Fiat Panda, si sono avvicinati all’officina per poi darle fuoco. Gli inquirenti sono al lavoro per risalire all’identità dei malviventi: il gesto, ritorsivo e vendicativo nei confronti dell’officina-deposito, avrebbe potuto provocare conseguenze ben più gravi.

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