Cronaca Taurisano / Via G. Verdi

Notte di fuoco nel basso Salento: in fiamme l’auto del fratello del candidato

L’incendio è divampato a Taurisano dove la vettura di un 46enne è stata gravemente danneggiata, conseguenze su quella di sua moglie. Un secondo rogo anche in città: quattro cassonetti per la raccolta dei rifiuti in fumo, fuoco colpisce i contatori del gas condominiali

TAURISANO – Notte di fuoco nel basso Salento, poi un incendio divampa anche in città. A Taurisano, per cominciare, sono andate in fumo due autovetture: un rogo è infatti partito dalla parte anteriore di un veicolo, per poi colpire anche quello parcheggiato accanto. Si tratta di due vetture intestate rispettivamente a marito e moglie. L’episodio si è verificato intorno alle 2,35 in via Verdi, nel centro abitato. Dapprima la fiammata è partita da una Nissan Qashqai, intestata a un 46enne del luogo. L’uomo, dipendente di una ditta della zona operante nel settore dell’attrezzatura per giardini, è il fratello di un consigliere comunale di minoranza, uscente e ricandidatosi a sostegno della lista di centrosinistra guidata dall’aspirante sindaco Luigi Guidano.

Le lingue di fuoco hanno gravemente danneggiato il mezzo, per diverse migliaia di euro e si sono poi propagate anche alla Fiat Punto della coniuge, una donna di 42 anni. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco per spegnere l’incendio e scongiurare il rischio di ulteriori danni anche alle altre auto e alle abitazioni dell’isolato. I rilievi sono stati eseguiti assieme agli agenti di polizia del commissariato taurisanese, guidato dal vicequestore Salvatore Federico.9424e600-0f84-4428-a285-35232ca486d2-2

Durante il sopralluogo non è stato rinvenuto nulla di significativo sul luogo, ma non vi sono dubbi sulla natura dolosa dell’incendio. Chi ha agito potrebbe aver utilizzato della cosiddetta “diavolina” per appiccare il rogo. Al vaglio degli agenti, oltre alle dichiarazioni rese dalla famiglia colpita dal grave gesto intimidatorio, anche i filmati delle videocamere di sorveglianza. Non è detto che quanto accaduto sia riconducibile all’attività politica del fratello della vittima, è soltanto una delle ipotesi in fase di studio in queste ore.

Non è tutto. I pompieri del  comando provinciale sono stati costretti anche a un secondo intervento, qualche ora dopo, questa volta a Lecce. Intorno alle 6 sono andati in fumo ben quattro cassonetti per la raccolta dei rifiuti che si trovavano in via Giammatteo. Le fiamme hanno anche colpito i contatori del gas installati sulla facciata di un condominio. I “caschi rossi” sono intervenuti per domare il rogo, ma non hanno ancora stabilito la natura dell’episodio. Al sopralluogo e alle indagini hanno anche preso parte i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia leccese, coordinati dal tenente Umberto Cerracchio.

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