Cronaca Via Duca D'Aosta

Mistero a Surbo: appiccano incendio a suv e poco distante rubano due targhe

Intorno alle 5, alcuni malviventi hanno dato alle fiamme un Nissan Qashqai, intestato a un 29enne del posto. Il fuoco ha anche colpito un'auto parcheggiata nelle vicinanze. In una strada parallela, in quegli stessi istanti, sono state sottratte le targhe di due utilitarie. Indagini nelle mani dei carabinieri

Auto dei carabinieri nelle vie di Surbo

SURBO – Un suv completamente distrutto dalle fiamme e, contemporaneamente, due targhe rubate. E’ mistero, a Surbo, su un ennesimo incendio ai danni di un’auto avvenuto all’alba in via Duca D’Aosta, e sul furto in via Botero, una parallela a un isolato di distanza.

Intorno alle 5, infatti, il Nissan Qashqai intestato a un M.M., un 26enne incensurato del luogo, è stato colpito da un incendio di chiara natura dolosa. Il rogo, appiccato in più punti del veicolo, ha anche intaccato una Opel Meriva parcheggiata nelle vicinanze, danneggiata soltanto parzialmente a causa del calore sprigionato dall’incendio.

Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del comando provinciale, anche i carabinieri della stazione locale e i colleghi del Norm della compagnia di Lecce, il Nucleo operativo e radiomobile, guidato dal tenente Rolando Russo. Al termine delle operazioni di spegnimento, pompieri e militari hanno proceduto con il sopralluogo: non sono state rinvenuti indizi evidenti riconducibili all’azione di qualcuno.

Non sono stati trovati contenitori intrisi di liquido infiammabile, né  tracce di benzina nei paraggi. Ma vista l’entità dell’incendio, sarebbe praticamente impossibile recuperale. Al vaglio degli investigatori, oltre alle dichiarazioni rese dal giovane, anche le videocamere di sorveglianza installate nell’isolato. Poco distante, infatti, un altro, inquietante episodio ha richiamato l’attenzione degli inquirenti: nella vicina via Botero, infatti, sono state asportate due targhe da altrettante utilitarie che erano state lasciate in sosta. 

Le indagini sono ora nelle mani dei militari dell’Arma: non è dato sapere se i due episodi, incendio e furto, siano ricollegabili fra loro. Ma, almeno al momento, non può essere escluso. Di certo c’è che un simile furto non può che essere stato perpetrato per commette atti criminali: l’attenzione degli inquirenti è perciò focalizzata nel nord leccese e nella zona del Brindisino dove, di recente, si sono verificati diversi furti e rapine, utilizzando targhe rubate e poi montate sui mezzi usati per fatti di cronaca.

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