Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Piazza F.lli Cervi

Mistero a Cavallino: pompiere nota 5 auto del suo condominio andare in fumo

Poco prima della mezzanotte il rogo, all’ingresso del comune: danni ingenti all’interno di un’area comune. Distrutta anche una vettura comprata da pochi giorni

Le auto distrutte dal fuoco, nella notte.

CAVALLINO – A distanza di appena 24 ore da un altro incendio avvenuto in città, bruciano ulteriori cinque mezzi nella vicina Cavallino. E’ mistero su un episodio avvenuto all’ingresso del comune messapico, una decina di minuti prima della mezzanotte. Quattro auto e una microcar, tutte parcheggiate nello spazio di pertinenza condominiale al civico 15, in piazzetta Fratelli Cervi - a pochi metri di distanza dal noto Museo archeologico diffuso – sono state consumate dalle fiamme divampate per cause, che a detta delle forze dell’ordine, sarebbero accidentali.

Coincidenza ha voluto che sia stato proprio un vigile del fuoco, residente nel condominio, a udire dapprima il frastuono provocato dallo scoppio di uno pneumatico, e poi a notare le fiamme sprigionate dal vano motore di una Fiat Uno, intestata a un ex poliziotto, ormai in pensione. Il fuoco si è propagato anche ai veicoli parcheggiati accanto, travolgendo una Microcar 50 di una cuoca in pensione, una Opel Corsa e una Seat Cordoba, intestate ad altri cittadini sempre pensionati.Le fiamme, alimentate dalle raffiche di scirocco, hanno inoltre colpito all’altezza dello pneumatico posteriore anche una nuova Fiat 500, intestata a un imprenditore nel settore delle pulizie, comprata da pochi giorni.

Sul posto, i pompieri del comando provinciale, allertati dal collega. Hanno lavorato per cercare di salvare il salvabile, ma a causa del vento vi è stato ben poco da fare. Il rogo era già a “buon punto” e i veicoli, piuttosto vecchi, sono stati notevolmente danneggiati, per somme che sfiorano un totale di diverse migliaia di euro. Sul posto, anche i carabinieri della stazione locale, guidati dal maresciallo Riccardo De Bellis. I militari dell’Arma, oltre ad aver ascoltato i singoli titolari dei veicoli colpiti, hanno anche recuperato le videocamere del sistema di sorveglianza installato all’esterno di un mobilificio accanto alla palazzina. E’ ancora mistero sulla dinamica dell’episodio che, comunque, non sembra essere preoccupare gli inquirenti. Oltre ad essere tutti incensurati, i residenti sono lontani dagli ambienti della politica e comunque da mansioni pubbliche.

Ventiquattro ore prima non soltanto sono state incendiate altre vetture in città, nei pressi del complesso edificio denominato “Case Magno”, ma coincidenza più singolare è rappresentata dal fatto che invece, sempre a Cavallino, è stato messo a segno un furto all’interno del municipio, dentro all’ufficio del vicesindaco. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, sono stati prelevati oggetti e soprattutto documenti dalle stanze di Gaetano Gorgoni. Forse vicende slegate, ma non si può escludere del tutto che il furto negli uffici dell’assessore alla Cultura abbia una qualche attinenza con il maxi incendio della notte appena trascorsa.

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