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Il bar dato alle fiamme.

Il bar dato alle fiamme.

Fuoco nell'area di servizio, raid incendiario nel bar: l'inaugurazione tra 4 giorni

L’episodio nella notte, nel territorio di Cavallino, ai danni di un locale all’interno dell’area “Esso”. Sul posto, i vigili del fuoco e gli agenti di polizia per le indagini. Danni agli infissi, arredamento e attrezzi da bar

CAVALLINO – Piromani appiccano un incendio all'interno di un locale, nel piazzale della stazione di servizio: il bar, in fase di ultimazione lavori, sarebbe stato inaugurato tra quattro giorni. Ora, però, non sarà più possibile: gli arredi interni sono stati consumati in maniera consistente dal fuoco. Così come alcune delle attrezzature. L’atto intimidatorio, dalle modalità evidentemente mafiose, si è velrificato nella tarda serata di ieri, ai danni del distributore “Esso”  nei pressi dello svincolo che, dalla tangenziale est, conduce sulla  via provinciale 23 che che collega Cavallino al capoluogo salentino.

Intorno alle 23,25, qualcuno ha dunque inteso provocare gravi conseguenze a un’attività appena ultimata e di proprietà della “Ener Gas” di Napoli, ma data in gestione ad alcuni imprenditori del luogo. Da quanto si apprende, la caffetteria sarebbe stata affittata, a sua volta, a un terzo gestore. Che si  sia trattato di una richiesta estorsiva - ipotesi più che plausibile dal punto di vista degli inquirenti - o di  una ritorsione dovuta ad altri motivi, lo si potrà accertare soltanto in un secondo momento.

I danni sono visibili soprattutto sull’infisso metallico posto a protezione dell’ingresso principale del locale ma, come già accennato, mobilio e attrezzature di quella che sarebbe dovuta essere una caffetteria sono stati ingoiati dalla fiammata. I malviventi hanno manomesso la porta antipanico posta sul retro del locale e, una volta all'interno, hanno appiccato le fiamme. Il valore complessivo delle conseguenze arrecate potrà essere quantificato al termine dei sopralluoghi, ma si parla di svariate decine di migliaia di euro. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco del comando provinciale per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l'area, anche gli agenti di polizia della sezione volanti che ora, assieme ai colleghi della squadra mobile di Lecce, hanno nelle proprie mani le indagini.

Al vaglio degli investigatori della questura tutti i filmati disponibili: sono stati recuperati anche quelli delle telecamere installate lungo le stazioni di servizio della vicina tangenziale. Ma gli agenti sperano che qualcuno abbia notato elementi o presenze sospetti e che le stesse vittime del messaggio possano fornire indicazioni sugli autori dell’accaduto. 

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