Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

San Donato, un nuovo attentato: fiamme al chiosco della piscina

Ancora un inquietante episodio, dopo l'auto della figlia del sindaco Conte data alle fiamme. Ignoti, nella notte, hanno incendiato il bar che sorge nella struttura sportiva comunale. Alcuni ragazzi hanno notato movimenti sospetti

GALUGNANO (San Donato di Lecce) - L'eldorado dei bambini, quelli che non godendo del privilegio di villeggiare al mare, ripiegano sui campi scuola, questa mattina era affollato da numerosi piccoli in cerca di refrigerio. Ma la piscina comunale era stat ormai amputata del chiosco deigelati. Un luogo senza tregua, quello di San Donato di Lecce dove, a sole due settimane dall'incendio appiccato ai danni dell'auto della figlia del sindaco, Ezio Conte  - già vittima di un altro attentato nell'autunno del 2011 - alcuni individui, poco prima della mezzanotte, hanno dato alle fiamme il chiosco della piscina comunale, sulla via che collega San Donato di Lecce alla frazione, nei pressi del cimitero. Distruggendo, oltre allo scheletro in legno della struttura coibentata, gli accessori del bar (tra i quali set di bicchieri e caffetteria, svariati accessori ed una vetrina scalda vivande), ed immolando al rogo anche le grandi foglie di palma che ne ricoprivano il tetto.

Nel giro di venti minuti sono giunti i gestori- la struttura comunale è affidata  all'associazione "Sport e cultura", presieduta da Rosaria Benedetto - allertati da un gruppo di ragazzi che, come ogni sera, affollano il parco che circonda la piscina e che hanno avvistato i possibili responsabili. Questi sarebbero giunti a bordo di un'auto, rimasta in sosta per alcuni istanti. Avrebbero anche visto scendere, dopo circa sette- otto minuti, un uomo dal veicolo. Mentre più di un complice è rimasto ad attenderlo  nell'abitacolo, per agevolare la fuga.  La colonna di fumo nero, che si è innalzata verso il celo, ha indicato sin da subito alla comitiva di ragazzi che cosa stesse accadendo. Testimoni e gestori hanno prelevato immediatamente svariati litri d'acqua dalla vasca, domando le lingue di fuoco.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di San Cesario, coordinati dai colleghi della compagnia di Lecce,  per le indagini e la quantificazione dei danni. Secondo le ricostruzioni, chi ha appiccato le fiamme, ha scavalcato un muro di cinta alto 2 metri e 50, ha poi cosparso il chiosco di liquido infiammabile - presumibilmente benzina -,  per poi fuggire, dopo che le fiamme hanno attecchito sulla struttura.

 

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