Brucia e crolla capannone della ditta edile. Si temono danni per la salute

Una densa colonna di fumo nero, in mattinata, ha ricoperto i cieli di Galatina e Soleto. Il rogo all’interno di una struttura della “Edil Colazzo srl”. Informata l’Arpa

La colonna di fumo nero in cielo.

SOLETO – Pochi minuti dopo le 11, una fitta coltre di fumo nero ha sporcato quel cielo appena ripulito dalla tramontana.  Un incendio di vaste proporzioni e poi il crollo del capannone della Edil Colazzo srl, la società specializzata nella produzione di materiale edile, su una delle strade più frequentate: quella che collega Galatina a Soleto. È nel territorio del piccolo comune grico che la ditta ha sede, anche se praticamente all'ingresso  della cittadina.

Il rogo è divampato nella mattinata di oggi, per cause ancora in corso di accertamento. Ma le lingue di fuoco, visibili a centinaia di metri di distanza, hanno poi provocato anche il crollo dello stesso magazzino, nelle vicinanze dello stabilimento. Immediata la richiesta di intervento alla sala operativa del 115. All’interno, fortunatamente, non vi era nessuno: il magazzino era presidiato, ma soltanto esternamente. È tuttavia una corsa contro il tempo per cercare di contenere gli eventuali (ma inevitabili) danni ambientali, in un'area già piuttosto provata.

Il video: paura per le conseguenze all'ambiente e alla salute

c9bb65f7-c5eb-47d0-813d-ae18508e0bda-2Non è infatti dato sapere che cosa vi fosse contenuto all’interno del capannone industriale. Non è però escluso che potessero esservi depositati plastiche e polistirolo, tubi idraulici, poliuretano o tutti quei materiali usati per i cosiddetti “cappotti termici” degli appartamenti che, se incendiati, possono diventare seriamente nocivi per la salute umana. Dell'accaduto sono state immediatamente informate le amministrazioni comunale e gli uffici dell'Arpa, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale.

Sul luogo dell'incendio, intanto, hanno lavorato tre squadre del 115, con 18 uomini impegnati a domare le fiamme. I rilievi e i sopralluoghi anche alla presenza dei carabinieri della stazione di Soleto e degli agenti del commissariato di Galatina e polizia locale.

Nel corso delle prossime ore, quando il fuoco sarà completamente spento e l'area bonificata, partiranno le ispezioni. La prima, a partire da mezzogiorno, da parte dei funzionari della Asl di Lecce.  È piuttosto probabile, però, che le fiamme abbiano cancellato le tracce del materiale contenuto nel capannone. Gli stessi elementi utili a ricostruire la natura dell'incendio potrebbero non esserci più. Sarà dunque un'indagine piuttosto complessa.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Salve, qualcuno sa se per caso c'è pericolo di amianto? tipo se la struttura del tetto, quella ceduta, fosse di lastre di amianto? grazie a chi darà info in merito

    • Per quanto ne so io, era una parte nuova della ditta ed era realizzata con quei pannelli coibentati, quelli che hanno due strati di lamiera e la schiuma tra le due lamiere. Ovviamente anche la parte plastica di questi pannelli viene aggredita dalle fiamme, come tutto ciò che c'era nel deposito, come pelletts e quant'altro.

Notizie di oggi

  • settimana

    Di notte con la pistola nella rosticceria: via con mille euro, uditi spari

  • Politica

    Primarie, Messuti manda l'avviso: "Se accetto, è per vincere"

  • settimana

    Fascette per legargli zampe e collo, un cane chiuso nel sacco e gettato nel canale

  • Attualità

    Sport e turismo: con i talenti della scherma seimila pernottamenti in città

I più letti della settimana

  • Esce fuori strada e l’auto si ribalta: perde la vita a soli 19 anni

  • Droga e armi, 27 arresti: dall'Albania tramite il Salento ramificazioni in tutta Italia

  • Paletta, ma non sono agenti: rapinato in strada della sua Bmw

  • Si scaglia contro il rapinatore e lo fa arrestare: da lunedì avrà un contratto nel market

  • Notte di paura: ordigno sotto l'auto di una coppia che gestisce un bar

  • Droga, fra guerre ed emergenti: così cambiano i vari assetti mafiosi

Torna su
LeccePrima è in caricamento